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Lotteria Italia: si confermerà la regola vincente delle stazioni di servizio?

La sosta alle stazioni di servizio autostradali sembra portare bene a chi tenta la fortuna con la Lotteria Italia: vinti premi per 31 milioni in dieci anni. Un premio di prima categoria su tre – riferisce Agipronews nel tracciare un consuntivo in vista dell’estrazione del prossimo 6 gennaio – è stato infatti vinto con l’acquisto di un biglietto nelle aree di servizio; 26 sugli 80 totali dal 2007 fino alla passata edizione. L’anno scorso un colpo fortunato è finito a Tarsia, in provincia di Cosenza; due anni fa sono stati ben tre i “colpi fortunati viaggianti”: biglietto vincente da 2 milioni a San Nicola la Strada (Caserta), anche se poi quel premio non è mai stato incassato e la somma è tornata nella disponibilità dello Stato; biglietto da mezzo milione a Como e da 250 mila euro a Fabro (Terni). Complessivamente, nelle dieci edizioni fra il 2007 e il 2016, su un totale di circa 120 milioni di premi di prima categoria, oltre 30,7 milioni sono stati assegnati grazie alle soste nelle aree di servizio. 

Vendite in calo rispetto al 2017

Segno meno per la Lotteria Italia 2017. A due giorni dall’estrazione – secondo i dati elaborati da Agipronews – si stima una vendita di 8,5 milioni di biglietti, in calo di qualche punto percentuale rispetto agli 8,8 del 2016 che hanno determinato un incasso di 44 milioni di euro. Le vendite potrebbero però aumentare negli ultimi giorni delle feste natalizie: al rientro dalle vacanze il traffico si intensifica sulle autostrade e nelle aree di servizio, posti dove tradizionalmente vengono staccati numerosi biglietti. 

Lo scorso anno con la Lotteria Italia sono stati assegnati in totale 29 milioni di euro, compresi i premi giornalieri e settimanali, con 16,8 milioni di euro ai 205 vincitori dell’estrazione finale. La probabilità di pescare uno dei biglietti vincenti – considerando i premi giornalieri con il concorso abbinato alla Prova del Cuoco e quelli contenuti nel Gratta e Vinci allegato – nella passata edizione, come spiega Agipronews, è stata di un biglietto vincente ogni 6,21 venduti, mentre considerando solo i tagliandi premiati dell’estrazione finale le probabilità sono state di un biglietto fortunato ogni 43 mila. A parte il primo premio, il numero dei tagliandi vincenti nelle altre categorie di premi per questa edizione verrà stabilito a ridosso dell’estrazione, in base ai biglietti venduti. 

Anche se in calo rispetto l’anno scorso, le vendite del 2017 possono considerarsi buone, si tratterebbe comunque del terzo miglior risultato dal 2011 a oggi. Nelle ultime tre edizioni si è sempre superata la soglia degli 8 milioni. Risultati che però nemmeno si avvicinano all’età d’oro della Lotteria che resta il periodo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando le vendite erano anche superiori ai 30 milioni di biglietti annui. Il record assoluto c’è stato nel 1988 con 37,4 milioni di tagliandi staccati. 

Il peggior risultato, invece, risale all’edizione 2012 (abbinata a La prova del Cuoco), con circa 6,9 milioni di tagliandi. Il premio più ricco di una edizione, comprensivo di tutte le categorie, è stato da 15 miliardi di lire, assegnato nel 1998 e nel 1999, in entrambe le occasioni abbinate a “Carramba che sorpresa”. Tra il 1991 e il 1997 è invece il periodo di massima espansione delle lotterie, ben 13 l’anno, mentre tra il 2011 e il 2014 l’unica superstite era rimasta la Lotteria Italia. Dal 2001 in poi, il primo premio è sempre stato da 5 milioni, tranne che in due occasioni: i 6 milioni messi in palio nel 2003 (nonostante un calo dell’8% nelle vendite rispetto all’anno precedente) e i due primi premi da 5 milioni di euro del 2009, rimessi in gioco grazie alla poca memoria del vincitore dell’anno precedente che non incassò il premio top.

Premi non riscossi

Supera i 27 milioni di euro il totale dei premi delle diverse categorie della Lotteria Italia non riscossi dai vincitori dal 2002 a oggi. E in una circostanza si trattò del primo premio assoluto. Nella sola edizione del 2016, con estrazione finale il 6 gennaio 2017, sono stati poco più di 1,2 i milioni di euro ‘dimenticati’. Nell’edizione precedente, quella del 2015, il black out fu da 2 milioni di euro: era uno dei premi di prima categoria, biglietto venduto nell’area di servizio di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta sull’A1 Milano-Napoli. Quattro anni fa il totale dei premi lasciati all’erario fu di 1,7 milioni di euro, tra cui il quarto premio da 1 milione abbinato a un biglietto venduto a L’Aquila, a cui si aggiunsero 6 premi da 60 mila euro e 19 invece da 20 mila euro. 

Eppure, ce n’è di tempo a disposizione per mettere all’incasso il biglietto vincitore: sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei tagliandi vincenti della Lotteria Italia. Per riscuotere il premio, occorre presentare il tagliando vincente, integro e in originale, agli sportelli di Banca Intesa San Paolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Il biglietto può anche essere spedito direttamente all’Ufficio Premi, con una raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale). 

Nella storia della Lotteria Italia le ‘dimenticanze’ milionarie non sono una novità, tutt’altro. Il primato appartiene all’edizione 2008-2009: a non essere reclamato fu addirittura il primo premio da 5 milioni di euro, biglietto venduto a Roma (e quella somma venne rimessa poi in gioco l’anno successivo). Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro; l’anno seguente 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. ‘Solamente’ 220 mila euro, invece, i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 i premi rimasti nelle casse dello Stato furono pari a 2 milioni di euro, ovvero quanto corrispondente al biglietto venduto a Modena e vincitore del premio di seconda categoria, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro.

Provincia regina

Resta solido e vincente il legame tra la Lotteria Italia e la provincia: negli ultimi due anni le vincite principali sono finite in piccoli centri, a Veronella (Verona) e a Ranica (Bergamo). Solido e vincente è però anche il legame con Roma: nelle passate edizioni sono numerosi i premi centrati. Il più recente colpo di prima categoria risale all’estrazione di due anni fa, con 1,5 milioni finiti all’ombra del Colosseo, mentre tre anni fa Roma si aggiudicò sia il primo premio assoluto (dopo un digiuno che durava dal 2009) che un altro da 1 milione. Biglietto vincente venduto nella Capitale anche nell’edizione 2008/2009, ma nessuno si presentò all’incasso e l’anno dopo quei 5 milioni vennero inseriti tra i premi, così che alla fine ci furono due primi premi, e la sorte volle che uno di essi riguardasse un biglietto venduto ancora a Roma. Tra le altre grandi città italiane, solo Napoli regge la concorrenza: nel capoluogo partenopeo il biglietto più premiante in assoluto è stato venduto tre volte tra il 2005 e il 2016, l’ultima volta nel 2011.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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