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low cost posti in piedi

Il loro debutto, ancora in fase progettuale, era stato un disastro. Questi sedili da ‘low-cost delle low-cost’ facevano venire il mal di schiena e stancavano le gambe anche solo a guardarli e così la società che li aveva disegnati si era affrettata a farli sparire proprio mentre la battuta di Richard O’Leary slkla prospettiva di far viaggiare i passeggeri di Ryanair in piedi sollevava un’ondata di indignazione.

Calato, anzi dimenticato il polverone, però, quei disegni sono usciti dai cassetti e la società italiana Aviointeriors che disegna interni per aerei è tornata a proporli, questa volta in forma di prototipo, alle compagnie aree interessate più alla capacità di carico che della comodità del viaggio. Resta da capire se viaggiare in piedi sulle ‘selle’ della Aviointeriors sia – come dicono – più comodo che in sedili stretti.

Cos’è lo SkyRider 2.0

Presentato alla Aircraft Interiors Expo 2018 di Amburgo, lo SkyRider 2.0 – questo il nome del progetto – punta a offrire una alternativa a bordo di voli ad alta densità, riducendo gli spazi tra le file. Il nuovo progetto è la versione aggiornata e rivisitata di quello del 2010 che tuttavia non ebbe successo. Il primo SkyRider non ottenne l’approvazione della US Federal Aviation Administration. La nuova versione presenta una maggiore imbottitura e pali per collegare ogni fila di sedili dal soffitto al pavimento della cabina.

 

“Comodo e pratico”

Secondo Aviointeriors, lo SkyRider 2.0 “garantisce una maggiore posizione verticale del passeggero mantenendo un comfort adeguato”. Mentre resta da verificare se la definizione di “comfort adeguato” di Aviointeriors corrisponda a quella della persona media, sottolinea la CNN. L’azienda assicura che i sedili, progettati per i voli a corto raggio, hanno molti vantaggi. “Il design di questo sedile consente di aumentare il numero di passeggeri del 20% consentendo di aumentare i profitti per le compagnie aeree”, afferma un portavoce di Aviointeriors. “Inoltre, Sky Rider 2.0 pesa il 50% in meno rispetto ai sedili standard in classe economica e il ridotto numero di componenti consente costi di manutenzione minimi.”


Lo spazio a bordo delle low-cost

  • EasyJet e Vueling – 73,4 centimetri
  • Ryanair e Wizz Air – 76,2 centimetri
  • Prototipo SkyRider – 58,4 centimetri

I nuovi sedili, secondo il Corriere, abbasserebbero le spese per le compagnie del 23-24%. “L’obiettivo è avere una Super Economy integrale entro un paio d’anni”, sostiene l’ad di Aviointeriors, Ermanno De Vecchi. Intanto bisogna ottenere le certificazioni di sicurezza. Una su tutte: i sedili devono garantire l’evacuazione in 90 secondi. De Vecchi, rispondendo alle critiche sulla comodità, chiarisce che questi sedili sono pensati per i voli “di massimo 75 minuti, anche se saranno le compagnie a decidere”. E rivela che è dall’Asia che ha ricevuto più manifestazioni d’interesse: “SkyRider si adatta alla loro conformazione fisica, sono meno robusti. L’esperienza è simile a quella dei cowboy americani”. Il brevetto prevede l’installazione anche sui treni regionali.

​I sedili verticali che stentano a prendere il volo

L’idea di sedili verticali circola da circa due decenni. Airbus aveva proposto l’idea di voli in piedi già nel 2003 e nel 2010, il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha annunciato che stava prendendo in considerazione l’introduzione di speciali aree riservate a bordo dei suoi aerei. Ma la compagnia aerea sembra aver abbandonato l’idea per il momento. Tra le maggiori criticità ci sono i potenziali ritardi di evacuazione dovuti allo spazio limitato e il fatto che non c’è spazio sotto i sedili per gli effetti personali.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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