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L’ultima bordata dell’UE: la minaccia di commissariamento dell’Italia come rappresaglia per la risposta del governo sulla manovra

L’Europa passa alla minaccia. Brutale. Quella del commissariamento. Già, perché ai burocrati di Bruxelles non è piaciuta la lettera recapitata dal governo italiano in risposta alla richiesta di nuovi impegni.

Ora, come riporta Repubblica, Jean-Claude Juncker stanno seriamente valutando un restringimento della sovranità in campo economico e un rischio sui mercati che potrebbero penalizzare il Paese, sia in termini di spread sia in di interessi sul debito.

Uno scenario da incubo, per Palazzo Chigi, con la Commissione europea pronta a conquistare – ovvero commissariare – Roma.

L’ufficialità potrebbe arrivare a breve. Per inciso, le ultime ore del negoziato di mercoledì sono state drammatiche.

La linea di Pier Carlo Padoan, per inciso, si scontra con quella del premier, Paolo Gentiloni: il primo determinato a dare immediate risposte all’Europa, il secondo invece più evasivo e determinato a far slittare a metà aprile l’attuazione delle nuove misure chieste da Bruxelles, senza dunque impegnarsi in una nuova manovra.

Il punto è che la Commissione chiede a Roma di rientrare di almeno 3,4 miliardi di euro per invertire la tendenza sul debito.

Cifre che richiederebbero nuovi sacrifici, inattuabili in un Paese già massacrato e che si appresta a una nuova campagna elettorale. E lo scontro, ora, rischia di farci perdere la sovranità.

Fonte: Qui

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