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M5S, Al Tufello la 'prima' di Raggi tra i romani "basta prese in giro"

Roma,- “Parco Tufello?…E dov’e’? Forse e’ quella zona li’, piena di erbacce e di rifiuti, e che ogni cinque anni i politici romani di turno, dalla Regione al Comune e ai Municipi, vengono a visitare e a promettere di sistemare?”. Comincia cosi’, con le parole di cittadini della zona che notano la presenza di decine di giornalisti, cameramen, fotografi per la prima giornata pubblica di Virginia Raggi, candidato sindaco di Roma per il Movimento Cinque Stelle. Lei ha scelto la periferia nord-est per l’esordio, III Municipio, questo che chiamano ‘Parco Tufello’, indicato da un asse in legno inchiodato a due paletti sghembi. E la diffidenza di chi abita in quell’area densa di case di stampo edilizia popolare e’ palese e non fa distinzioni tra destra, centro, sinistra e movimenti vari, e cosi’ anche la new entry Raggi nell’agone politico della capitale ne fa le spese, e deve poi spendersi a piu’ riprese nelle dichiarazioni davanti a una selva di microfoni e telecamere per dire che effettivamente c’e’ da darsi molto da fare per ridare credibilita’ alla pubblica amministrazione che deve gestire la citta’. Per questo esordio in strada – finora la Raggi aveva parlato in trasmissioni tv – la curiosita’ dei media era tantissima e quindi ecco l’assembramento in via Capraia e dintorni, dove si estende l’area verde del Tufello. Area sopraelevata rispetto al piano stradale e percio’ ancor piu’ disagevole per bambini e anziani e per i non atletici.

Alla domanda sulla candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi 2024, Raggi dice “e’ un’operazione antieconomica e distrugge il tessuto sociale. No ad altre opere che poi saranno inutili e feriscono la citta’”. Restando in tema di strutture legate allo sport, ecco che sullo stadio della Roma la candidata del M5S sottolinea: “favorevoli, ma non puo’ essere fatto li’ dove e’ stato deciso, in quella zona non si puo’ fare. Abbiamo sempre detto che siamo a favore degli stadi di Roma e Lazio, purche’ siano in un altro luogo”. Parlando del Movimento Cinque Stelle, “e’ fatto da persone che sono stanche di essere prese in giro. Non si puo’ essere tra i cittadini un mese prima del voto e magari nei 100 giorni successivi…Questa storia dei primi 100 giorni…poi i politici fanno i loro porci comodi. Noi non ci stiamo a parlare dei primi 100 giorni, ci interessa parlare dei 5 anni. Abbiamo una citta’ di macerie, dobbiamo ricostruirla. Insieme ai tantissimi dipendenti onesti che gia’ ci sono va disinceppata la macchina amministrativa. Mobilita’ e rifiuti sono le due macroaree su cui intervenire. Ma anche quello della casa e’ un tema caldo, come pure la questione delle case occupate abusivamente”. Tra una domanda e l’altra, i cittadini che sono sul posto fanno da guida alla Raggi e le mostrano il degrado in cui e’ l’area, a ridosso di abitazioni che sono sotto il livello della montagnola e che quindi si ritrovano per lunghi mesi dell’anno a fare i conti con l’umidita’ e l’acqua che scivola giu’, ma anche con le erbacce e gli arbusti che finiscono con il coprire le finestre delle abitazioni del pianoterra o anche piu’ in alto. “Per non dire dei topi che circolano, e di che dimensioni…”, riferiscono alla candidata M5S. La quale di sorrisi ne dispensa davvero pochi e – nel caso – sono di circostanza: difficile apparire o sentirsi allegri nel fantomatico ‘Parco Tufello’, dove un asse in legno con quella scritta e retto da due paletti sghembi gia’ basta a fotografare quale sia la situazione. (AGI) 

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