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M5S, domani si vota il codice etico

Roma – Gli iscritti del MoVimento 5 Stelle domani saranno chiamati a ratificare la proposta di Codice etico pubblicato oggi in versione integrale sul blog di Beppe Grillo. Come sottolinea il comico genovese, “ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi” al “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. 

Sei i punti principali:

  1. Principi ispiratori del comportamento del signolo portavoce eletto
    Sono “lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi”. 
     
  2. Rapporti con eventuali procedimenti penali
    In caso di procedimento penale a valutare sono chiamati “il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’appello”, “nel pieno rispetto del lavoro della magistratura”. “Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello”. “La condotta sanzionabile – si ricorda – può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine”. 
     
  3. Autosospensione
    In qualsiasi fase del procedimento penale, il codice prevede la possibilità per il portavoce eletto di autosospendersi “senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità”. 
     
  4. Presunzione di gravità
    Come si diceva, “il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello”, valutano i comportamenti: “è considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo”, eccetto alcune ipotesi. “La ricezione, da parte del portavoce, di ‘informazioni di garanzia’ o di un ‘avviso di conclusione delle indagini’ non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5”.
  5. Dovere di informazione

“I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4”.  

      6. Amministratori

Infine, sindaci e presidenti di Regione devono far rispettare questo codice etico dai “componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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