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M5S in fibrillazione: dubbi su scelte Grillo e critiche a Raggi

Roma – Dopo i giorni di fuoco per il caos al Campidoglio, i 5 Stelle cercano di riorganizzarsi. Tornati nel Palazzo, senatori e deputati hanno fatto il punto con riunioni – congiunte e separate – sia nel merito dei contenuti sia su quello della comunicazione tv. Su quest’ultimo punto, ai parlamentari pentastellati, cosi’ viene spiegato, sono state date “linee guida utili” per comunicare “nel modo giusto” i contenuti e le dinamiche 5 Stelle spesso nel mirino della stampa. L’obiettivo, secondo quanto viene riferito, sarebbe di coinvolgere piu’ persone di quelle che abitualmente sono presenti nelle trasmissioni televisive; insomma, “i soliti noti” osserva qualcuno caustico. Ma la notizia del giorno e’ la riorganizzazione dei ‘vertici’ che prevede un allargamento e un potenziamento della struttura di coordinamento 5 Stelle. Struttura che, come ha spiegato Beppe Grillo in prima persona con un post a sua firma sul blog, comprende il Direttorio e tutte quelle persone che gia’ gravitano intorno al mondo dell’associazione Rousseau (una decina oltre a Davide Casaleggio). Allargato a chi? A Montecitorio bocche sempre cucite con i cronisti anche se trapelano perplessita’ e dubbi sul fatto che un allargamento possa davvero servire a risolvere i problemi incontrati fin qui. E poi sul fatto che le nomine possano scendere dall’alto, cosi’ viene sottolineato da qualcuno, come gia’ accaduto per il Direttorio. Il malumore inoltre, secondo quanto si apprende, sarebbe legato a quello che qualcuno definisce il “tradimento o la vera assenza dei valori del Movimento”; valori che, punta il dito qualcuno, “non tutti portano avanti proprio perche’ non ce li hanno. Il problema e’ che certa gente qui proprio non ci doveva stare con M5S” sostiene un autorevole esponente 5 Stelle. Anche la base sul web da’ voce a un certo malessere pur se espresso con toni e spirito costruttivo. Base che chiede piu’ democrazia diretta quindi piu’ decisioni da affidare al voto della Rete degli iscritti; piu’ trasparenza, una comunicazione piu’ “meditata e condivisa”; e soprattutto piu’ coinvolgimento di coloro che stanno sul territorio. Tutti punti fondanti di M5S di cui anche alcuni parlamentari, pure tra i piu’ allineati, lamentano la mancanza.

Il sindaco di Roma se la prende con la stampa, “mi fate pena…”

Sul web un iscritto ricorda l’impegno, non ancora mantenuto, di modificare il ‘Non Statuto’ e il ‘Regolamento’ del MoVimento, che avrebbero dovuto votare gli iscritti entro il 25 settembre (tra due settimane): “Il 21 luglio scorso noi iscritti certificati dovevamo iniziare le votazioni per la conferma delle modifiche di aggiornamento al Non Statuto e al Regolamento del M5s. Da allora, nessuna notizia. Si puo’ sapere qualcosa in merito?” chiede un iscritto. E nel dibattito in Rete interviene critico anche Vittorio Bertola, ex consigliere M5S a Torino: “Beppe, il problema non e’ allargare il Direttorio e istituire nuove cariche per accontentare questo o quello… Il problema e’ che il Direttorio dovrebbe essere scelto dalla base, dovrebbe tornare regolarmente e dovrebbe essere al servizio del Movimento e non delle ambizioni dei singoli che lo compongono”. Tra i parlamentari 5 Stelle, tornati alla riapertura delle Camere, il malumore comunque non manca. Molte le critiche a come il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha gestito la situazione in Campidoglio; critiche che arrivano anche da alcuni parlamentari che da sempre incarnano lo spirito piu’ autentico dei 5 Stelle e che magari meno compaiono pubblicamente. Il ragionamento e’: di Beppe (Grillo) mi fido a priori, se allarga la struttura di coordinamento va bene, ma basta che lo allarghi con le persone giuste. La cosa che molti invocano e’ di tornare di piu’ sul territorio, creare un legame piu’ forte senno’, nota un esponente dal Movimento, “di cosa siamo portavoce? Di noi stessi?”. Le critiche rivolte al sindaco Raggi non riguardano solo il ‘metodo’ con cui sta cercando l’assessore al bilancio, situazione ancora in stand by. Dai 5 stelle trapela anche una certa insofferenza per come Raggi ha attaccato i giornalisti ieri, con tanto di video postato sui social. “Raggi dovrebbe pensare ad avviare la macchina amministrativa, a ‘partire’ finalmente, invece che preoccuparsi della stampa” osserva qualcuno nel Movimento. Intanto, dopo i giorni difficili della settimana scorsa, Luigi Di Maio torna a parlare e oggi sara’ ospite di una trasmissione tv dove aveva dato forfait la sera in cui era scoppiato il caos nella giunta Raggi e lui era stato tirato in ballo per la mail sulla Muraro. Mail che, poi ammise, aveva sottovalutato. In ambienti 5 Stelle c’e’ chi lo difende ma c’e’ anche chi ‘approfitta’ dell’errore per rimettere tutto sul tavolo in relazione al futuro candidato premier in un Movimento che Grillo e altri ribadiscono spesso essere contrario ad ogni leader. “La coerenza di idee e valori fa la differenza” spiega infine un autorevole esponente M5S e “il tempo e’ galantuomo…”. Tutto e’ in fieri, in ogni caso, a due settimane dall’appuntamento Italia 5 Stelle a Palermo, la manifestazione pentastellata che avra’ come tema dell’evento proprio il ‘Governo ai cittadini’. (AGI)

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