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M5S nel caos, altri tre parlamentari lasciano Grillo

(AGI) – Roma, 22 dic. – Il MoVimento Cinque Stelle contiua a perdere pezzi: la scossa di oggi, tuttavia, e’ tra le piu’ pesanti e ha portato alla fuoriuscita di ben due senatori e un deputato. L’epicentro del sisma e’ individuato a Latina, citta’ dalla quale provengono il senatore Giuseppe Vacciano, il deputato Cristian Iannuzzi e sua madre, la senatrice Ivana Simeoni. “Oggi ho rassegnato dimissioni dal Parlamento con gli altri due portavoce di Latina. Il rispetto di principi e regole vale piu’ di una poltrona”, ha annunciato Iannuzzi su Twitter. Un dato ‘geografico’ che Simeoni sottolinea piu’ tardi anche su Facebook, dove spiega anche di volersi dimettere, per il momento, dal Senato e non dal Movimento: “Amici, attivisti e simpatizzanti del M5S, oggi insieme agli altri portavoce parlamentari pontini, ho consegnato la mia lettera di dimissioni dal Senato della Repubblica. Per chiarezza non mi sono dimessa e non ho lasciato il Movimento, nel quale intendo permanere fino alla votazione delle dimissioni da parte dell’Aula”. Le ragioni della scelta, spiega ancora la senatrice, stanno in una sorta di ‘mutazione genetica’ che lei vede in corso all’interno del movimento: dallo slogan-manifesto “uno vale uno”, infatti, si e’ passati al ‘direttorio’. Una scelta che Vacciano, Simeoni e Iannuzzi giudicano “incompatibile” con la loro permanenza tra i banchi del Senato. “Le decisioni prese e le scelte organizzative fatte nelle scorse settimane, a mio avviso sono distanti da quanto ho sostenuto e per il quale ho combattuto in questi anni: una democrazia partecipata intesa come formazione ‘congiunta’ dei processi decisionali e non semplice ratifica”, scrive Vacciano su Facebook. “Oggi – spiega nello stesso post – non riesco a identificare in questo Movimento (anche se sono fermamente convinto che rappresenti l’ultima speranza per il nostro Paese) alcuni elementi che per me erano fondamentali, nei quali credo profondamente e per i quali ho chiesto sacrifici non tanto a me stesso, quanto ai miei cari”. Di qui la decisione di “lasciare il Senato e non il gruppo”, come spiega anche Simeoni. “Per me e’ stata una scelta molto difficile – scrive la senatrice sul social network – determinate situazioni interne al mio gruppo parlamentare e le ultime votazioni sul blog, mi hanno fatto perdere fiducia nel progetto iniziale a cui avevo aderito con passione e amore, ormai diversi anni fa. Il cambiamento degli ideali fondanti del M5S per me non e’ ammissibile. Dunque, preso atto del nuovo corso, ho preferito dimettermi. Spero comprendiate la mia decisione. Lascio il posto a chi ancora, nonostante le trasformazioni in atto del M5S, si riconosce in esso”. Simili le motivazioni di Cristian Simeoni: “Oggi ho rassegnato dimissioni dal Parlamento con gli altri 2 portavoce di Latina. Il rispetto di principi e regole vale piu’ di una poltrona”, ha scritto su Twitter. (AGI) .
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