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M5S, Palermo pronta per Italia 5 Stelle

Palermo – Italia 5 Stelle, parola chiave rilancio nell’unita’. E’ questo l’obiettivo dei pentastellati alla vigilia della manifestazione M5S arrivata alla sua terza edizione dopo Roma e Imola. A Palermo, mentre si lavora agli ultimi dettagli organizzativi per l’avvio domani mattina (al Foro Italico, sul prato e vicino al mare, dalle 10 con le prime agora’ nei 138 gazebo allestiti) e’ questo il tema: rilanciare il Movimento attraversato, dopo il caos di Roma e della giunta Raggi, da tensioni e fibrillazioni che ancora esistono; rilanciare nel nome di un’unita’ perduta. L’ordine di scuderia per i 5 Stelle, secondo quanto si apprende, e’ evitare polemiche e dichiarazioni fuori luogo; ma anche incontri che possano dare adito a nuovi attriti, come potrebbe essere ad esempio tra la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e la deputata Roberta Lombardi in prima linea nell’organizzazione della kermesse 5 Stelle.

Proprio la Lombardi nei giorni scorsi aveva acceso una nuova ‘miccia’ con parole di fuoco su Raffaele Marra (che lavora con la Raggi) definito ‘virus del Movimento’. L’invito dai vertici, per questa due giorni palermitana, e’ invece di evitare parole divisive anche se i malumori, sempre secondo quanto viene riferito, esistono ancora e in tanti credono che la sindaca di Roma continui a sbagliare troppe mosse (non avere ricevuto Malago’ in Campidoglio, ad esempio) e temono “nuovi sgambetti” sul capitolo Olimpiadi. Insomma, c’e’ chi non si fida molto della Raggi che, viene evidenziato da qualche 5 stelle, e’ sempre troppo vicina all’avvocato Sammarco e a quell’ambiente considerato poco grillino. Obiettivo, adesso, e’ serrare le fila, ricompattare, motivare. Anche se gli attivisti, interpellati e gia’ arrivati numerosi a Palermo, continuano a dare piena fiducia ai pentastellati pur chiedendo, sono in tanti a farlo, “maggior buon senso”.

E Palermo e’ una scelta non casuale, perche’ qui l’anno prossimo si votera’: nel 2017, a maggio per le comunali e a ottobre per le regionali. Appuntamenti elettorali su cui i 5 Stelle puntano molto considerando che alle ultime elezioni regionali M5S e’ stato il primo partito (con il 15%) e che oggi conta 14 deputati all’Assemblea regionale siciliana. Anche se i 5 Stelle sono consapevoli che per arrivare a risultati importanti, e’ necessario trovare un’exit strategy per superare questa fase difficile del Movimento a livello nazionale. Strategia che, ammette qualcuno, ancora non si capisce quale sia. Ma la festa di Palermo e’ anche la prima senza Gianroberto Casaleggio, scomparso appena 5 mesi fa e di cui molti parlamentari avvertono la mancanza, non solo umana ma soprattutto nella gestione ‘politica’ degli sviluppi del Movimento. Ad Imola, un anno fa, era stato proprio Casaleggio, con i suoi toni laconici e netti, a far notare che non c’era solo Luigi Di Maio come possibile leader di M5S; lo disse in quella kermesse che doveva incoronarlo come leader, cosa che non avvenne, e in quella fase Di Maio era in grande ascesa personale. Stavolta, invece, arriva indebolito dopo la vicenda Muraro e la mail ‘sottovalutata’ anche se ancora oggi sul blog di Grillo, Di Maio viene definito ‘big’ insieme ad Alessandro Di Battista.

Domani sul palco (intorno alle 17.45) parlera’ Beppe Grillo e anche, per la prima volta, Davide Casaleggio che vince la sua proverbiale ritrosia (maggiore anche rispetto a quella del padre) per dare un segnale di compattezza e unita’ di tutto il Movimento. Poi ci saranno gli interventi degli esponenti del Direttorio, compreso quello di Carla Ruocco che sara’ presente insieme agli altri. Quel Direttorio che pero’, secondo tanti, e’ destinato a scomparire. Perche’, spiega un autorevole esponente 5 Stelle, cio’ che serve non sono nomine ma ritrovare lo spirito originario di M5S. (AGI) Sim (Segue) (AGI) – Palermo, 22 set. – Ci saranno tra gli altri le due sindache pentastellate, Chiara Appendino e Virginia Raggi: anche loro interverrenno dal palco nella giornata di domani. Non ci sara’, come preannunciato, Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma sospeso da maggio e ancora in attesa di ‘giudizio’ definitivo’. Assente, come aveva fatto sapere, perche’ prima in Albania e poi ad Abu Dabi per impegni istituzionali. Anche se oggi lancia un nuovo affondo da Facebook denunciando l’assenza a Palermo di un gazebo dedicato al suo Comune e alla sua citta’: “I vertici del Movimento hanno negato a Parma, ai suoi consiglieri comunali e agli attivisti la possibilita’ di installare il gazebo informativo, al contrario di quello che e’ avvenuto nelle edizioni precedenti. Il gazebo non e’ soltanto un tendone e quattro aste, ma rappresenta e simboleggia l’esistenza del Movimento 5 Stelle nei vari territori” accusa. Intanto, la citta’ palermitana si popola di 5 Stelle.

Numerosi gli attivisti arrivati da tutte le parti d’Italia (gli organizzatori si aspettano 100mila presenze) e sono gia’ qui anche Grillo e Casaleggio jr insieme alla moglie. Ma sui loro spostamenti c’e’ grande riserbo: per stasera pero’ sono previsti momenti di divertimento e incontro. Si terra’ un triangolare di calcio tra parlamentari nazionali, regionali e attivisti 5 Stelle. Tra i partecipanti anche Carlo Sibilia (deputato e componente del direttorio) e Giorgio Sorial. Ma nella tarda serata ci sara’ anche una grande festa per brindare al compleanno di ben 4 parlamentari M5S in uno dei locali storici di Palermo, il Kalesa, costruito lungo le antiche mura della citta’, proprio di fronte al Foro Italico. Domani a presentare la kermesse, l’attore palermitano Claudio Gioe’ e la cantante Rosita Celentano. Ancora musica domani sera con il dj Gigi D’Agostino. Non manchera’, come sempre, un intervento del premio Nobel e fan pentastellato ormai da sempre, Dario Fo. In chiusura domenica sul palco la senatrice Paola Taverna, che sempre infiamma gli animi, e a seguire gli esponenti siciliani, Giancarlo Cancelleri in primis; e poi Grillo che comunque – cosi’ viene riferito – sara’ sempre presente e ogni tanto fara’ capolino a sorpresa sul palco. Grillo che dopo il famoso passo di lato e’ stato costretto a tornare in scena da protagonista, garante assoluto perche’, come racconta un 5 Stelle, “se non ci non ci fosse stato Beppe a sedare le tensioni, stavolta il Movimento non avrebbe retto l’urto…”. (AGI)

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