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Madre e figlio morti in esplosione: lui precario, pista suicidio

(AGI) – Messina, 28 set. – C’e’ anche il suicidio, oltre a quella dell’incidente domestico, tra le piste seguite per spiegare la morte di Gaetana Cucinotta, 90 anni, e del figlio Antonino Curro’, di 53, uccisi da un’esplosione nella loro abitazione. Terribile la scena apparsa ai soccorritori che hanno trovato i cadaveri carbonizzati. L’anziana e l’uomo – lui un precario della Provincia ed entrambi descritti come persone tranquille – erano in camera da letto nella loro casa al secondo piano di via San Filippo, nel quartiere di Santo Bordonaro. Secondo la ricostruzione della questura l’esplosione si e’ verificata di notte, intorno alle 2,30, per una fuga di gas da una bombola aperta, ma non collegata a nulla e che e’ stata ritrovata dai vigili del fuoco nella camera da letto dell’abitazione. L’appartamento era peraltro alimentato a metano e l’impianto era spento. Sembra che l’anziana si sia alzata dal letto sentendo l’odore di gas e l’accensione della luce avrebbe provocato la deflagrazione che ha distrutto porte e finestre e che ha allarmato un intero quartiere. I vicini hanno sentito un boato impressionante, numerosi i vetri rotti; poi le fiamme hanno avvolto la casa in pochi minuti senza dare scampo alle due vittime. (AGI)
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