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Mafia Capitale: Buzzi ci riprova, chiede patteggiamento a 3 anni e 9 mesi

(AGI) – Roma, 2 set. – Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa ’29 giugno’ in carcere dallo scorso dicembre per ‘Mafia Capitale’, ha chiesto nuovamente alla procura di poter patteggiare la pena: tre anni e 9 mesi di reclusione oltre a 1000 euro di multa, come conseguenza delle imputazioni di associazione per delinquere semplice, corruzione, turbativa d’asta e intestazione fittizia di beni. Resta fuori l’aggravante del metodo mafioso che il suo difensore, l’avvocato Alessandro Diddi, ritiene insussistente e che invece i magistrati ritengono di dover contestare considerando Buzzi il capo, assieme all’ex Nar Massimo Carminati, di un’associazione che si avvale della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omerta’ per commettere una serie di reati. Contestualmente Buzzi, che figura tra i 59 imputati nel giudizio immediato che comincera’ il 5 novembre prossimo, ha chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere. La palla ora passa alla procura di Roma la quale, difficilmente, esprimera’ un parere positivo. A meta’ giugno i pm bocciarono un’analoga richiesta di patteggiamento di pena avanzata da Buzzi (a tre anni e mezzo) che da allora avrebbe avviato una sorta di percorso collaborativo rendendo ben cinque interrogatori che, pero’, non hanno convinto del tutto gli inquirenti. (AGI) .
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