TwitterFacebookGoogle+

Mafia: 'inchino' a boss nel Catanese, una decina gli indagati

Catania – La procura di Caltagirone ha iscritto sul registro degli indagati, come atto dovuto, una decina di persone, la maggior parte portatori della bara di Cristo morto, nell’ambito dell’inchiesta sulla deviazione del corteo del Venerdi’ Santo a San Michele di Ganzaria: tornando allo storico percorso, e’ passato davanti la casa del boss detenuto Francesco Ciccio La Rocca. Il reato ipotizzato e’ turbativa dell’ordine pubblico. L’iscrizione e’ avvenutain base alla prima informativa depositata dai carabinieri della compagnia di Caltagirone. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, la bara si e’ staccata dal corteo principale, dove sono rimasti in forte dissenso con la deviazione, il sindaco, il parroco e il comandante della stazione dei carabinieri; la sosta sarebbe durata mezz’ora nella zona dell’abitazione dei La Rocca, tra lunghi applausi. Secondo i ‘tradizionalisti’ il corteo ha rispettato il percorso storico che la chiesa aveva quest’anno per la prima volta modificato, per gli investigatori e’ stato fatto un omaggio al boss. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.