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Mai così tanti 'bamboccioni' in America dalla Seconda Guerra Mondiale

L’America scopre la gioia agrodolce di avere in casa un figlio bamboccione. Come in Italia. Chi lo avrebbe mai detto: piantati tra mamma. Papà, magari stesi sul divano a vedere la finale del Superbowl o l’ultima puntata della serie Netflix. Tale e quale show: secondo il Pew Research Center, creato da una generazione di figli usciti di casa per andare al college e mai più tornati, gli Stati Uniti somigliano ora più che mai al Belpaese, e da 75 anni ad oggi non era mai stato così alto il tasso di trentenni o quasi che non hanno mai rotto il guscio e affrontato la vita. Per intenderci, dal 1943, quando si lasciavano le mura domestiche in vista dello sbarco in Europa.

Le cifre sono impietose: nella fascia della popolazione tra i 25 ed i 29 anni i figli ancora in casa sono il 33 percento. Un terzo esatto del totale,  ed il triplo rispetto al 1970, uno degli anni del massimo impegno giovanile in Vietnam.

Un fenomeno talmente estraneo alla cultura anglosassone che lo stesso vocabolario inglese, che pure ha termini specifici per indicare i padri che non si occupano dei figli o le madri che crescono da sole la prole, non ha un termine corrispondente al nostro “bamboccione”. Per spiegare cosa stia accadendo la sociologia deve allora ricorrere ad un giro di parole: young adults living with their parents.

Quanto sta accadendo oltreoceano rappresenta il frutto, come tutti i veri processi sociali, di un fenomeno lento, carsico e costante nel tempo. Era presente nelle pieghe dei censimenti già a partire da alcuni decenni fa, ma è dall’inizio della Grande Crisi iniziata nel 2008 che la crescita è divenuta impetuosa, e tutti ha travolto: indipendentemente dal sesso, dall’età, dall’estrazione sociale o dal livello culturale. A riguardo gli esperti del Pew Research Center hanno pochi dubbi: peggiorano le possibilità di ottenere in tempi rapidi un lavoro con un livello retributivo decente, bisogna serrare i ranghi e si rimanda, tra le altre cose, il matrimonio o la procreazione gioiosa, informata e responsabile. Cose che in Italia si conoscono da tempo, ma per una volta essere alla testa della tendenza non fa molto piacere. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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