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maiale più brutto del mondo non è estinto

Non si è estinto il “maiale più brutto del mondo”: lo testimoniano alcune immagini – appena diffuse – catturate da un team di ricercatori indonesiani e britannici dello zoo di Chester, i quali avevano installato alcune trap-camera nelle boscaglie dell’isola di Giava, unico habitat al mondo di questa specie, e alla fine sono stati premiati.

Il maiale o cinghiale verrucoso (Sus verrucosus), come suggerisce l’aggettivo, si distingue per le grosse escrescenze ossee che presentano gli esemplari maschi. La sua rarefazione sin dagli anni Ottanta lo ha reso una specie gravemente minacciata di cui si è temuta persino l’estinzione, decimato dalla caccia e dall’assottigliamento dell’habitat boschivo delle foreste di tek.  

Le ricerche del team anglo-indonesiano potrebbero stimolare finalmente qualche misura a tutela del suide, che al momento non risulta protetto dalla legislazione indonesiana.

Il maiale verrucoso ricorda il cinghiale europeo, ma è di corporatura più sottile e di testa più allungata. “I maschi hanno tre paia di enormi verruche sul muso” spiega Johanna Rode-Margono dello zoo di Chester, che ha coordinato il programma di ricerca sull’isola di Giava.”Questa particolarità gli è valsa l’appellativo di ‘maiale più brutto del mondo’, ma certamente per noi e per i nostri ricercatori è, piuttosto, magnifico e impressionante”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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