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Malaysia airlines, volo scomparso "fu incidente"

(AGI) – Roma, 29 gen. – Il governo malese ha ufficialmente classificato come “un incidente” la scomparsa dell’aereo della Malaysia Airlines di cui si persereto le tracce l’8 marzo scorso, mentre era in volo tra Kuala Lumpur e Pechino. Le autorita’ hanno avviato le procedure per il risarcimento dei familiari delle 239 persone che si trovavano a bordo, per le quali vi e’ ora la presunzione di morte. La decisione di Kuala Lumpur e’ stata accolta con rabbia dai parenti delle vittime che hanno accusato le autorita’ malesi di aver gestito in modo confuso la vicenda, gia’ nelle prime ore dopo la scomparsa dell’aereo dai radar, perdendo tempo prezioso per le ricerche. “Penso che stiano mentendo”, ha protestato Sarah Bajc, che ha perso il fidanzato americano nell’incidente, “puo’ darsi che l’aereo si sia schiantato, ma non c’e’ alcuna prova e finche’ non ci saranno prove non possiamo crederci, e’ impossibile chiudere il caso senza prove”. La Cina, il Paese che aveva bordo il maggior numero di propri cittadini, 153, ha chiesto alla Malaysia di “rispettare i suoi obblighi per il risarcimento delle famiglie” delle persone a bordo, ma anche di “rimanere assolutamente impegnata nelle ricerche”. Il premier cinese, Li Keqiang, ha riaffermato la disponibilita’ a “fare tutti gli sforzi possibili” per recuperare il relitto e le salme dei passeggeri. I familiari delle vittime cinesi non ne vogliono sapere di chiudere il caso, uno dei piu’ grandi misteri della storia dell’aviazione civile, accettando gli indennizzi. “Non accettiamo queste conclusioni, che prove hanno per stabilire che e’ stato un incidente? Devono continuare a indagare. Vogliamo la verita’”, ha dichiarato Steven Wang, portavoce dei familiari dei passeggeri cinesi. “Credo che nessuno accettera’ (il risarcimento economico). Io per primo. Non hanno alcuna base per chiudere questo caso”, ha denunciato Wang, che perse la madre sull’aereo maledetto. Sulla sorte del volo MH370 resta il mistero. Il Boeing 777 si sarebbe inabissato nel sud dell’Oceano Indiano, dopo un cambio di rotta di cui non e’ mai stata fornita alcuna spiegazione. Il direttore generale dell’Aviazione civile malese, Azharuddin Abdul Rahman, ha dato l’annuncio “con un peso sul cuore e il piu’ profonde dolore” e ha ammesso che e’ “altamente improbabile” che vi siano superstiti. Del resto, mesi di ricerche del Boeing, sparito dai radar poco dopo il decollo dalla capitale malese Kuala Lumpur, non hanno dato alcun frutto, anche se c’e’ ancora chi spera che possa essere atterrato da qualche parte. .
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