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Maltempo: arriva il vortice polare. Gran freddo fino a meta' febbraio

(AGI) – Roma, 29 gen. – Da oggi il vortice polare, un massiccio contenitore di instabilita’ e aria artica in quota, si muovera’ verso l’Italia. Il sito www.ilmeteo.it segnala che “da stasera il tempo tendera’ a peggiorare fortemente sulla Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e Calabria quando l’ingresso impetuoso e violento di intensi venti occidentali sara’ accompagnato da una perturbazione che nella nottata portera’ temporali forti, nubifragi, mareggiate e locali grandinate su alta Toscana, tutte le coste tirreniche e soprattutto in Campania e Calabria, specie sul Salernitano e Cosentino”. Piogge intense anche sulla Sardegna, specie occidentale. Al nord la perturbazione risultera’ piu’ debole e potrebbe portare anche a delle nevicate fino in pianura sul Milanese, Bergamasco, Bresciano, Vercellese, Novarese, Varesotto e Vicentino. L’invasione del vortice polare sulla nostra Penisola continuera’ anche per i primi quindici giorni di febbraio quando fara’ via via piu’ freddo su tutta Italia. In un mese di gennaio che ha fatto registrare una temperatura massima superiore di circa 3 gradi a quella media del periodo e’ allarme gelo per verdure e ortaggi con il brusco abbassamento della temperatura nei cosiddetti giorni della merla di fine mese, che la tradizione popolare considera i piu’ freddi dell’anno. A rischio gelate – sottolinea la Coldiretti – ci sono le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli mentre nessun pericolo invece per i prodotti gia’ raccolti da tempo come mele, pere e kiwi che sono peraltro un ottimo alleato per affrontare il grande freddo. La discesa della colonnina di mercurio avviene dopo che il 2014 si e’ chiuso posizionandosi al primo posto tra gli anni piu’ caldi degli ultimi due secoli in Italia, a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche con la piu’ elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive. Secondo la leggenda gli ultimi tre giorni di gennaio coincidono con i tre giorni piu’ freddi dell’inverno, tanto che perfino la merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi ando’ a ripararsi in un camino e il suo manto divenne grigio per la fuliggine. (AGI) .
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