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Mamma e figlia uccise a Reggio Calabria, arrestato marito-genero

(AGI) – Reggio Calabria, 23 giu. – Due donne sono state uccise a Reggio Calabria nel corso della notte appena trascorsa. Le vittime, Antonia La Tella di 53 anni e sua madre, Carmela Cicciu’ di 83 anni, sono state uccise nella loro abitazione, al primo piano di una casa popolare nella zona sud della citta’. L’arma del delitto e’ un coltello e forse un altro oggetto contundente. Le Volanti della Polizia hanno arrestato un uomo di 55 anni, Pasquale Laurendi, marito e genero delle vittime, con l’accusa di avere commesso il duplice delitto. L’arresto e’ avvenuto in nottata sulla Statale 106, dove l’uomo a bordo di un’autovettura e’ stato individuato e bloccato da una pattuglia delle Volanti, allertate da una telefonata al 113. Risulta interdetto Pasquale Laurendi, l’uomo di 55 anni nei cui confronti la Procura di Reggio Calabria ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per duplice omicidio. L’uomo e’ stato bloccato la scorsa notte dalle Volanti dopo il duplice delitto avvenuto nella sua abitazione, in una casa popolare nella zona sud di Reggio Calabria, ai danni della moglie e della suocera, Antonia Labella di 53 e Carmela Cicciu’ di 83 anni. I dettagli dell’indagine sono stati illustrati in serata nel corso di una conferenza stampa tenuta alla presenza del Questore Raffaele Grassi, del procuratore capo Federico Cafiero De Raho e del procuratore aggiunto Gaetano Paci, del capo della Mobile Francesco Ratta’ e del vice dirigente delle Volanti, Gesualdo Masciopinto. “Probabilmente l’uomo covava dentro di se’ una condizione di alterazione psichica che lo ha portato a compiere il gesto”, cosi’ il procuratore Gaetano Paci ha spiegato il movente del delitto. E’ accaduto tutto in nottata, intorno alle ore 2.30. La serata in famiglia era trascorsa tranquilla, poi qualcosa e’ accaduto tra le mura domestiche o nella mente dell’uomo, che ha inferto a ciascuna delle vittime una ventina di coltellate. La moglie, che ha tentato disperatamente di difendersi con le mani e le braccia, e’ stata trovata uccisa nel suo letto. La suocera e’ stata trovata riversa per terra nel corridoio. A Laurendi sono state contestate anche le circostanze aggravanti sia sulla qualita’ delle vittime, coniuge e affine in linea retta, sia per avere agito con particolare crudelta’. L’uomo al casellario giudiziario risulta interdetto, ha rivelato il procuratore Cafiero De Raho, che ha aggiunto: “dovremo anche accertare se chi aveva il dovere di intervenire e’ intervenuto o meno. I familiari ci dicono che era in cura presso un medico di fiducia, capiremo meglio se e presso quale servizio territoriale era in carica”. I familiari dell’uomo hanno offerto piena collaborazione alle indagini, sono stati loro stessi ad avvisare il 113 e il 118, spiegando che certamente qualcosa di terribile era accaduta in casa dei loro parenti. Poi l’uomo si e’ allontanato a bordo di un’autovettura, pare stessa dirigendosi da un suo fratello, quando e’ stato individuato e bloccato da una pattuglia delle Volanti, che lo ha condotto in Questura. L’interrogatorio non si e’ potuto tenere, perche’ quando Laurendi e’ stato condotto dinnanzi al pm Sara Amerio, alla presenza dei suoi due avvocati, prima ancora delle fasi iniziali di verbalizzazione ha dato in escandescenza, tentando di avvicinarsi alla finestra nella stanza, subito bloccato dalle forze dell’ordine. E’ stata fatta intervenire un’ambulanza del 118, che ha fornito l’assistenza medica e farmacologica necessaria. Laurendi, oggi pensionato, in passato e’ stato coinvolto in procedimenti giudiziari in ambito di criminalita’ organizzata e tentato omicidio, ma ne e’ sempre uscito assolto. “Nel giro di poche ore – ha commentato il procuratore capo Cafiero De Raho complimentandosi con la Polizia di Stato – e’ stato assicurato alla giustizia l’autore di un duplice omicidio”. Anche il procuratore aggiunto Gaetano Paci ha elogiato l’operato della Polizia, in particolare la Squadra Mobile le cui indagini hanno consentito di raccogliere in breve elementi su cui si fonda il provvedimento di fermo. (AGI) .
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