TwitterFacebookGoogle+

Manca ancora la ripartizione dell’8 per mille statale

La Presidenza del Consiglio dei ministri non ha ancora reso nota la ripartizione dell’8×1000 di competenza statale versato nell’anno 2010, denuncia il segretario dell’Uaar, Raffaele Carcano, interpellato da Il Fatto Quotidiano. Si parla di 170 milioni, sui quali anche le scuole attendono lumi, visto che dal 2014 può beneficiarne anche l’edilizia scolastica. Sul sito del governo, l’ultimo decreto pubblicato riguarda la ripartizione sotto l’esecutivo di Enrico Letta, nel 2013, per i fondi del 2009.

Un meccanismo, quello dell’Otto per mille, del quale da anni l’Uaar chiede l’abolizione e sul quale fa campagna di sensibilizzazione (ad esempio con Occhiopermille). Se ciò non è possibile, visto che solo il governo può intervenire, almeno sia utilizzato in maniera più laica e a beneficio di tutti i cittadini. Già la Corte dei Conti ha fatto notare come questo meccanismo privilegi in maniera spropositata la Chiesa cattolica. E anche una fetta non trascurabile della quota di competenza statale va a favore della Chiesa. Intanto, girano voci che Renzi voglia ritoccare l’8×1000 in modo da dare più ossigeno alle casse pubbliche, in vista della prossima legge di stabilità.

“Lo Stato è l’unico competitor che non sensibilizza l’opinione pubblica sulle proprie attività con campagne pubblicitarie”, aggiunge Carcano: nel 2013 la Cei ha investito 3,5 milioni di euro per la propaganda sulla Rai ma lo Stato non hai mai mandato in onda spot informativi sul meccanismo. Non solo, nel corso degli anni i governi hanno saccheggiato il proprio 8×1000, distraendolo dalle finalità definite dalla legge, per tappare buchi di bilancio, finanziare missioni militari, coprire l’abolizione dell’Ici.

Otto per mille: Renzi dimentica di assegnare i soldi destinati allo Stato – Il Fatto Quotidiano

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.