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Mappa con Crimea ucraina, TripAdvisor nel mirino di Mosca

Mosca – Il parlamentare Oleg Mikheyev, del partito Russia Giusta, ha chiesto all’ufficio del procuratore generale di verificare l’attivita’ di TripAdvisor sulla cui mappa la Crimea risulta ancora parte dell’Ucraina e non della Federazione russa. Secondo il politico, l’indagine potrebbe portare al riconoscimento del portale americano di viaggi come organizzazione ‘indesiderata’ in Russia, che di conseguenza, come prevede la legge, potrebbe vedersi limitata o del tutto vietata la sua attivita’ nel Paese. Lo riporta la Tass. La richiesta ufficiale al procuratore generale Yuri Chaika spiega che la richiesta di sollevare la questione dell’inammissibilita’ dell’uso di informazioni topografiche non corrette e’ arrivata dal quotidiano online turistico Turprom. “Credo che la partecipazione dell organizzazione commerciale (TripAdvisor) in attivita’ politica, per di piu’ con posizioni che vanno in contrasto con gli interessi russi, rappresenti un comportamento inammissibile da parte dell organizzazione sul territorio russo , si legge nel documento ottenuto dalla Tass. La penisola della Crimea e’ entrata a far parte della Russia due anni fa, in seguito a un referendum mai riconosciuto dalla comunita’ internazionale. La legge sulle organizzazioni ‘indesiderate’ – criticata dagli attivisti per i diritti umani che temono un nuovo giro di vite sulle liberta’ civili in nome della ‘sicurezza nazionale’ – prevede che l’attivita’ di una Ong straniera o russa che rappresenti una minaccia per il Paese, per la sua capacita’ di difesa o per la sicurezza del governo, possa essere riconosciuta come indesiderata e costretta a chiudere. Gli attivisti di tali Ong rischiano il carcere e le organizzazioni straniere e russe che ricevono finanziamenti dall’estero il blocco dei conti correnti bancari. (AGI) 

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