TwitterFacebookGoogle+

Margaret Thatcher voleva mettere al bando i vibratori

(AGI) – Londra, 30 dic. – Fra le priorita’ di Margaret Thatcher non ci furono solo la privatizzazione delle ferrovie e la chiusura delle miniere di carbone ormai anti-economiche. Secondo la stampa britannica, che sta indagando sugli archivi nazionali di oltre trent’anni fa finalmente resi disponibili, la “Lady di Ferro” aveva pensato anche di bandire dal Regno Unito vibratori, dildo e “giocattoli sessuali” di ogni tipo. Il tutto in nome della “pubblica decenza”, chiaramente, per riportare la Gran Bretagna – allora nel mezzo di una rivoluzione culturale e musicale fra il punk, il rock e il pop dei “metrosexual” – ai buoni valori di una volta. Secondo il quotidiano Metro, piu’ di una volta, infatti, sempre stando ai documenti ottenuti dagli archivi, Thatcher incontro’ Mary Whitehouse, portavoce e attivista di una potente associazione “contro l’oscenita’”, per discutere appunto la possibilita’ di una legge assolutamente conservatrice dal punto di vista della morale. Sempre secondo la stampa britannica, anche Leon Brittan, allora ministro degli Interni, condivideva con la prima ministro Tory queste preoccupazioni. Dagli archivi e’ anche emersa una comunicazione privata fra Brittan e “Maggie”, in cui il titolare degli Interni scriveva che “alcuni degli oggetti in circolazione sono molto discutibili, inclusi alcuni che possono causare danni fisici”. Sempre Britton suggeri’ alla premier, nella stessa lettera, di usare una legge contro l’oscenita’ del 1959 per vietare definitivamente ai britannici l’uso di questi oggetti “pericolosi”. Le rivelazioni di oggi arrivano a poche settimane dalla nuova legge del governo Cameron, entrata in vigore il primo dicembre, che vieta alcune pratiche considerate “estreme” nei film porno prodotti nel Regno Unito. Alla legge era seguita una protesta molto vivace e colorita dei lavoratori del porno e delle prostitute, proprio davanti al palazzo del parlamento di Westminster. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.