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Maria Vergine: i veri motivi della fuga da Erode in Egitto

Quando ho scoperto in Maria Vergine la moglie del re Erode il Grande (vedi articolo Maria Vergine terza moglie di Erode il Grande), mi sono chiesto per quale motivo dovesse cospirare contro il marito cercando di avvelenarlo, dal momento che il re era gravemente malato ed aveva nominato Erode Gesù suo successore al trono e futuro re d’Israele, come raccontatoci dallo storico ebreo Flavio Giuseppe in Guerra Giudaica:

Si trovò che anche Mariamme (Maria), la figlia del sommo sacerdote, era partecipe della congiura; lo svelarono, infatti, i suoi fratelli sottoposti alla tortura. Della colpa materna il re punì anche il figlio, cancellando dal testamento Erode (Gesù), suo figlio, che vi era nominato come successore di Antipatro1.

Doveva esserci un grave motivo per rischiare la vita in questa cospirazione contro il re, il motivo è stato scoperto grazie alla comparazione tra i vangeli di Matteo e di Luca:

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme2.

Da questi versetti sappiamo che i Magi andarono a Gerusalemme , incontrarono Erode il Grande e domandarono dove è il re dei giudei che è nato? Di certo non sarebbero partiti sapendo che Maria era incinta, molte volte i neonati morivano, inoltre come potevano sapere in anticipo la notizia che Maria era incinta? Il re Erode era idumeo da parte di padre e arabo-nabateo da parte di madre, quindi è ovvio pensare che alla nascita del suo ultimo figlio, Gesù, i re di quelle nazioni che si trovavano ad Oriente, mandassero doni al re Erode, in quel tempo personaggio importante. I Magi parlavano di Gesù come re dei Giudei, quindi un re terreno e sappiamo che Erode lo aveva nominato re d’Israele. Sappiamo dall’apocrifo pseudo Matteo che i Magi arrivarono dopo il secondo anno dalla nascita del Cristo:

Trascorso poi il secondo anno, dall’oriente vennero dei magi a Gerusalemme, portando doni. Essi interrogarono sollecitamente i Giudei, domandando: – dov’è il re che vi è nato? Infatti abbiamo visto in oriente la sua stella e siamo venuti ad adorarlo3.

L’evangelista Matteo ci fa sapere che Gesù era già nato e che aveva due anni all’arrivo dei Magi, Maria prima di arrivare a Betlemme si fermò da sua cugina Elisabetta che era incinta di Giovanni Battista:

Al tempo di Erode, re della Giudea. […] In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo4.

Sappiamo ancora dal vangelo di Luca che l’angelo Gabriele annunciò a Maria la sua gravidanza sei mesi dopo che l’aveva annunciata ad Elisabetta:

«Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo». […] Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria5.

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia6.

Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo7.

Ma se Gesù era già nato da due anni, allora di chi era incinta Maria? Non certo di Gesù! Vediamo di chi, nella seconda apocalisse di Giacomo, nel brano dopo l’apparizione del “risorto”, ecco cosa scrive Giacomo il Giusto:

Una volta, mentre ero seduto e meditavo, egli (Gesù) aprì la porta. Colui che avete udito e perseguitato venne da me. Egli mi disse: “Salve, fratello mio! Fratello mio, salve”. Allorché alzai il viso per guardarlo, la madre mi disse: “Non ti stupire, figlio, che Egli ti abbia detto “fratello mio!”. Voi foste nutriti tutti e due con lo stesso latte. “Perciò egli mi chiama: “madre mia! […]8.

In questo passaggio Gesù è andato a casa della madre Maria, che dice a suo figlio Giacomo di non stupirsi che egli lo chiami “fratello”, in quanto entrambi furono allattati da lei. Questo vuol dire che Maria è madre sia di Gesù che di Giacomo, ma mentre il padre di Gesù è Erode, Giacomo è il figlio di Giuseppe. Analizziamo ora dei passi di liturgia copta, che possiede fra il suo tesoro omiletico una lunga Catechesi, attribuita a Cirillo di Gerusalemme.

Maria risponde a Cirillo e gli narra le sue origini familiari e territoriali «Ed ecco che la vergine, dal canto suo, stendendo la mano verso di me, mi dice: “Io sono Maria Maddalena, dal nome del villaggio in cui sono nata: Magdalia. Il mio nome è Maria di Cleopa. Io inoltre sono Maria di Giacomo, figlio di Giuseppe il falegname, a cui mi consegnarono.9

Ecco svelato il mistero, Maria la vergine, ovvero la madre di Gesù che ha allattato sia Gesù che Giacomo. Ora sappiamo il vero motivo che spinse Maria a congiurare contro suo marito Erode per cercare di ucciderlo con un veleno che fece venire dall’Egitto, paese in cui fuggirà. Era incinta di Giuseppe e quest’ultimo dovette fuggire con lei per non essere ucciso da Erode il Grande. Non solo, abbiamo svelato chi era la famosa Maria Maddalena: la madre di Gesù. Nel prossimo articolo le prove di Maria figlia del sacerdote Simone Boeto e della regina Cleopatra d’Egitto.

Tutte le scoperte sono soggette a copyright e sono tratte dai libri Sangue Reale, Gesù il figlio segreto del re Erode il Grande e L’ultimo Faraone Erode Gesù- La discendenza reale del sangue di Cristo, acquistabili su macrolibrarsi.

Alessandro De Angelis ricercatore di storia delle religioni comparata.

1gg I, 599, 600.

2mt 2:1-3.

3pseudo matteo, 16:1.

4lc 1:5-41.

5lc 1:19-27.

6lc 2:15, 16.

7lc 2:4-7.

8 seconda apocalisse di giacomo, 50.

9gharib g., testi mariani del primo millennio, vol. IV, città nuova 1991, pp. 686-697, passim.

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