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Mario Adinolfi: “Quella delle Sentinelle contro le unioni gay è una battaglia di sinistra”

mario adinolfi-RedazioneMario Adinolfi continua la sua crociata omofonica.

“Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli. In premessa confesso. Ho le mie colpe. Ho contribuito a far nascere il principale partito della sinistra italiana, sono stato candidato alla segreteria nazionale alle primarie fondative”.

E affonda.

”Che fare davanti all’avanzata nelle scuole dell’ideologia del gender? Che fare davanti a chi vuole mettere in una legge sulle unioni gay la stepchild adoption, cioè la legalizzazione ipocrita della pratica dell’utero in affitto?”.

Adinolfi prosegue. 

”Che fare davanti alla Corte costituzionale che legittima l’eterologa scrivendo nelle motivazioni della sentenza una bestialità giuridica che definisce «incoercibile» il «diritto ad avere un figlio»? Che fare davanti ai fautori dell’aborto di massa dei bimbi down che si commuovono davanti ai video dei bimbi down; davanti ai campioni della lotta alla discriminazione che ti discriminano e ti definiscono «bigotto, retrogrado e medievale”.

Quindi, la risposta.

Che fare? Occorre rispondere. Mobilitarsi. Scendere in piazza come le Sentinelli in piedi in cento piazze di tutta Italia. Occorre informarsi e diventare pienamente consapevoli. Occorre proclamare una verità: siamo uomini e donne, ma quali gender studies. Non solo. Tutti noi proveniamo dall’unione di un uomo e di una donna. 

 

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