TwitterFacebookGoogle+

Marocco: alle comunali gli islamisti triplicano i voti

(AGI) – Rabat, 5 set. – Il partita islamista Giustizia e Sviluppo (Pjd) e’ il grande trionfatore delle elezioni municipali svoltesi venerdi’ in Marocco: ha triplicato i voti rispetto alle precedenti comunali ed ora si situa in posizione di forza a un anno dal voto per l’assemblea legislativa. Secondo i risultati ancora parziali forniti nella notte dal ministro dell’Interno, Mohamed Hasad, il partito del premier Abdelilah Benkirane ha ottenuto il 17,18% dei voti, poco dietro il partito all’opposizione, Partito dell’autenticita’ e della modernita’ (Pam), liberale, anti islamista e capeggiato da Mustapha Bakkoury, che si e’ fermato al 20,7%. Il Pjd ha di fatto triplicato il risultato delle comunali e regionali del 2009 (5,4%), mentre il Pam, che aveva ottenuto il 21%, si e’ fermato. In attesa di conoscere i risultati definitivi, il Pjd risulta il primo partito in citta’ chiave come Casablanca, Rabat, Fez e Marrakech, le principali amministrazioni comunali del Paese. “Il nostro obiettivo era ottenere un risultato significativo politicamente e l’abbiamo raggiunto”, ha dichiarato Abdelali Hamieddine, un alto esponente del Pjd. (AGI) Autenticita’ Urne aperte in Marocco dove circa 15 milioni di persone si sono recate questa mattina alle urne per eleggere 24.655 membri dei Consigli comunali di tutto il Paese. Un test per il partito islamista del , a un anno dalle prossime elezioni legislative. Quattro anni dopo la Primavera araba si tratta anche di un appuntamento cruciale per sondare il clima della contestazione popolare che aveva portato il re Mohammed VI adottare una nuova Costituzione, nell’estate del 2011. E’ stato qualche mese piu’ tardi che il partito di Giustizia e Sviluppo, Pjd, fino ad allora all’opposizione, aveva segnato la sua vittoria alle legislative. Vittoria che ora Benkirane dovra’ rimettere in discussione. A sfidare il partito del premier i. Il premier per ora puo’ ancora vantare dei risultati di bilancio, come la riduzione del deficit pubblico da oltre il 7% del Pil a meno del 5%, dei buoni rapporti con la famiglia reale, nonche’ una serie di riforme. (AGI)
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.