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Marocco: islamisti vincono le comunali nelle grandi citta'

(AGI) – Rabat, 5 set.- Il partito islamista Giustizia e Sviluppo, che guida il governo marocchino da piu’ di tre anni, e’ il grande trionfatore delle elezioni municipali e regionali svoltesi venerdi’ in Marocco. Il partito Autenticita’ e Modernita’ (Pam), formazione liberale e laica vicina al sovrano Mohammed VI, ha ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, le prime dopo la primavera araba, il 21,12% dei seggi in lizza. Dietro e’ arrivato Istiqlal (16,22%). Ma e’ il Partito Giustizia e Sviluppo (Pjd, islamista, legato ai Fratelli Musulmani) del premier Abdelilah Benkirane, con il 15,5 per cento, il vero vincitore: si e’ aggiudicato le principali citta’ del Paese, Casablanca, Rabat, Tangeri, Marrakech, Fez e Agadir, mentre finora guidava solo due citta’ meno importanti: Kenitra e Tetuan. E’ praticamente certo che il Pjd conquistera’ il governo delle grandi citta’, dove ha ottenuto tra il 40 e il 50% dei seggi in lizza, il che riscrivera’ la mappa del potere nei governi locali in Marocco, mappa che finora era molto equilibrata. I Pjd ha triplicato i seggi in tutto il Paese, il che giustifica la reazione euforica del leader: “Il popolo marocchino ci ha risposto dandoci il meglio di se stesso”, ha detto nella notte il segretario generale del Partito, che e’ anche premier, Benkiran, “ai marocchini piace il Pjd e gli hanno dato tutta la loro fiducia”. Tanto il Pam che Istiqlal, che hanno raccolto piu’ consenso nelle zone rurali, hanno gia’ annunciato la presentazione di varie denuncie per irregolarita’, ma il ministero dell’Interno ha invece parlato di “condizioni normali” in cui si e’ svolto il voto. Quanto ai governi regionali, che per la prima volta erano rieletti a suffragio universale in Marocco, il Pjd sembra confermare l’ottimo risultato, avendo ottenuto -ma i dati sono ancora iniziali- un totale di 174 seggi, il 25%, seguito da Pam e Istiqlal. Unico partito islamista ancora al potere nel mondo arabo, dopo la sconfitta elettorale di Ennahda a Tunisi e il colpo di Stato dei Fratelli Musulmani in Egitto, il Pjd e’ riuscito a sopravvivere in un ambiente ostile (e anzi esce rafforzato da tre anni al governo) grazie soprattutto al carisma del suo leader, Benkiran. Benkiran e il Pjd sono stati il nemico da battere in un clima di forte ostilita’ anche da parte dei media. Il Pam, partito giovane creato nel 2007 da un uomo d’affari vicino a re Mohammed VI, ha vinto solo nella regione del Rif orientale e ha anche perso due importanti governi municipali, Tangeri e Marrakech. Molto debilitati anche i due partiti storici marocchini: Istiqlal, nonostante rimanga il secondo partito pu’ votato, ha perso la simbolica municipio di Fez (guidata dal suo segretario generale, Hamid Chabat), mente l’Unione socialista si e’ liquefatto fino ad avvicinarsi a livelli quali irrilevanti (l’8% dei seggi municipali e il 7% di quelli regionali). Le elezioni locali hanno una grande valenza in Marocco perche’ con la nuova Costituzione del 2011, Mohammed VI ha puntato tutto sulla regionalizzazione del Paese, in modo da garantire non solo i diritti della minoranza berbera ma anche dei saharawi del sud del Paese. La posta in gioco e’ alta anche perche’ in questi anni il monarca ha avviato una lunga serie di progetti infrastrutturali finanziandoli con miliardi di euro e spettera’ ai sindaci gestire la loro realizzazione. L’importanza delle elezioni amministrative in Marocco e’ legata al fatto che sono stati concessi ampi poteri ai consigli comunali e ai sindaci. .
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