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Marx: «Lo Ior non danneggerà più la reputazione del Vaticano»

Cardinale MarxIl cardinale coordinatore del Consiglio per l’Economia: «La vera banca sarà l’Apsa, il futuro dell’Istituto per le Opere di religione non è deciso».

Andrea Tornielli – Città del Vaticano
In futuro lo Ior non dovrà più danneggiare «la reputazione della Santa Sede».

Scandali, riciclaggio, operazioni poco trasparenti, la purtroppo lunga trafila di indagini giudiziarie che hanno coinvolto la cosiddetta «banca vaticana» e la conseguente contro-testimonianza evangelica sono episodi che non si devono più ripetere. Lo ha detto l’arcivescovo di Monaco di Baviera, il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, membro del G8 dei cardinali, appena nominato coordinatore

del Consiglio per l’Economia vaticano, incaricato di indirizzare il nuovo «ministero delle Finanze» vaticano. Marx ha rilasciato un’intervista al mensile «Palabra» – sarà pubblicata nel numero di aprile – e i cui contenuti sono stati anticipati dall’agenzia «Europa Press». 

Riguardo lo Ior «non si è ancora presa alcuna decisione – ha detto il cardinale – La commissione istituita la scorsa estate per la riforma dello Ior ha presentato alcune proposte, che devono però ancora essere esaminate. Confido che nei prossimi mesi si deciderà la sorte dell’Istituto. Vogliamo che da ora in avanti non ci siano più altre occasioni per cui lo Ior possa danneggiare la reputazione della Santa Sede». 

Marx ha chiarito che «la vera banca del Vaticano» sarà «l’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica, l’Apsa» e ha aggiunto che comunque tutto questo si chiarirà con maggiore esattezza «entro breve». 

Il porporato tedesco ha anche spiegato che la creazione della nova Segreteria per l’Economia e del nuovo Consiglio per l’Economia del Vaticano è stato uno dei temi di cui si è discusso nelle riunioni del C8, del consiglio degli otto cardinali istituito dal Papa un mese dopo l’elezione con il compito di studiare la riforma della Curia e di aiutarlo nel governo della Chiesa universale. La decisione sul «ministero delle Finanze» è stata presa «in maniera unanime» dagli otto in presenza di Francesco, per favorire «la trasparenza». 

«L’istituzione di un ministero delle Finanze nella Curia è un’innovazione profonda nella storia della Santa Sede – ha detto Marx – In futuro l’amministrazione del denaro sarà trasparente e adeguata agli standard internazionali», aggiungendo che «a un certo punto era necessario fare pulizia» per poi potersi occupare di tutte le altre questioni importanti della riforma. 

Parlando di Francesco, il cardinale Marx afferma che il Papa «vuole dare alla Chiesa un nuovo dinamismo» e «già lo sta ottenendo». Con lui, aggiunge, si è dato inizio «a una nuova atmosfera di apertura, e si possono vedere nuove opportunità», anche se – puntualizza – in tutto ciò il Papa «si situa nella tradizione della Chiesa» e «non vuole una rottura». 

Infine, a proposito del tema dei divorziati risposati e della possibilità per loro dell’accesso ai sacramenti, il cardinale Marx assicura che «la Chiesa deve continuare e continuerà mantenendo l’indissolubilità del matrimonio», anche se ritiene che l’intervento del cardinale Walter Kasper al concistoro è «degno di considerazione» e vale la pena «sia dibattuto» per vedere come si può continuare «sviluppando la dottrina della Chiesa in questo ambito senza rompere con la tradizione».

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/marx-ior-32827/

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