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Mattarella a Bergamo, il maestro Riccardo Muti festeggia 50 anni di bacchetta

Bergamo – Cinquant’anni sul podio per uno dei più acclamati direttori d’orchestra del mondo. Riccardo Muti festeggia con un concerto a Bergamo il suo debutto nel 1966, proprio al Teatro Donizetti, dove stasera sarà primo spettatore il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Forse la bacchetta più famosa d’Italia, dopo Arturo Toscanini e insieme a Claudio Abbado, Muti debuttò a venticinque anni dirigendo il 27 novembre 1966 l’orchestra Vít Nejedlì della Gioventù Musicale di Praga a Bergamo. Fu un inizio al quale seguirono successi in tutti i continenti.

Le principali direzioni

  • Maggio musicale fiorentino (1968-1980)
  • Philharmonia Orchestra di Londra (1973-1982) 
  • Scala di Milano (1986-2005), che ha lasciato dopo alcune polemiche
  • Festival di Salisburgo
  • Direttore Onorario a vita del Teatro dell’Opera di Roma
  • direttore Philadelphia, New York, Vienna, Venezia
  • Chicago Symphony, è l’attuale direttore

Il suo repertorio spazia da Wagner a Puccini, ma il suo cuore oscilla tra Verdi e Mozart. Negli anni ha contribuito a recuperare il repertorio di Gluck e Cherubini, ed ha riportato alla ribalta la Manon Lescaut e La forza del destino. Ha tenuto concerti al Bolsoj di Mosca e a San Pietroburgo. Ha diretto i Berliner Philharmoniker e i Wiener Philharmoniker.

Riconoscimenti

  • Cavaliere di Gran Croce della Repubblica
  • Legion d’onore francese
  • Ordine dell’Amicizia russo
  • Cavaliere dell’Impero Britannico, conferitogli dalla Regina Elisabetta II

Guidati dai gesti teatrali della sua bacchetta si sono esibiti tutti i cantanti che hanno mantenuto viva e alta la tradizione operistica, da Luciano Pavarotti a Palcido Domingo, da Monserrat Caballe’ a Cecilia Bartoli a Mirella Freni.

L’impegno civile

  • I concerti

​               Sarajevo
               Beirut
​               Gerusalemme
               Damasco
               Nairobi

Si è scagliato contro i tagli alla cultura in Italia, tenendo un inedito comizio durante l’esecuzione del Nabucco a Roma, nel 2011. Considerato dai critici uno dei maestri più efficaci, ha unito lo studio e il recupero filologico delle opere a una gestualità che lo hanno reso noto sui palcoscenici di ogni continente. Paolo Isotta, tra i critici musicali più esigenti in Italia, lo ha spesso definito la migliore bacchetta al mondo, preferendolo anche ad Abbado.

 

Il concerto di Bergamo, Mattarella in prima fila
Questa sera, applaudito da Sergio Mattarella in visita a Bergamo, Muti dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui fondata dodici anni fa, con un programma che spazia dal Don Pasquale di Gaetano Donizetti, alla sinfonia Tragica di Franz Schubert alla quinta sinfonia di Pietr Ilic Chajkovskij. Un festeggiamento tanto più significativo poiché oggi si ricorda anche il 219esimo anniversario della nascita di Donizetti, nato appunto a Bergamo,  ma le cui opere superarono i confini del nostro Paese contribuendo al mito del Bel canto italiano.

Domani invece la permanenza del Capo dello Stato a Bergamo proseguirà con una visita alla Città Alta e la presenza all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’università cittadina. 

 

Per approfondire:

Chigaco Symphony Orchestra – http://cso.org

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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