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Mattarella prepara discorso Primo Maggio e tace su Italicum

(AGI) – Roma, 30 apr. – Una giornata di incontri e studio delle carte, alla vigilia del Primo Maggio, per Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha trascorso al Quirinale la giornata, ricevendo il ministro dello Sviluppo Federica Guidi, mentre nei giorni scorsi erano saliti al Colle i vertici di Confcommercio e Confartigianato. Una finestra sull’economia reale, insomma, mentre continuano a giungere dati contrastanti sull’occupazione. “Troppi posti di lavoro e tanta capacita’ produttiva sono andati perduti in questi anni. Invertire la rotta e’ il compito che abbiamo davanti” ha detto tre giorni fa il Presidente consegnando il premio Leonardo ad alcuni imprenditori italiani. Un cruccio che resta indelebile, pur senza indulgere nel pessimismo, perche’ “il traguardo e’ alla nostra portata, dobbiamo esserne consapevoli con fiducia, se uniremo qualita’, cultura, innovazione e un ammodernamento della macchina dello Stato”. Insomma, per il Capo dello Stato che domani festeggera’ al Quirinale il Primo Maggio ricevendo i cavalieri del lavoro, dopo aver giustamente superata la crisi finanziaria si deve completare l’opera, proseguendo la strada delle riforme e della crescita, di concerto con l’Unione Europea. Un obiettivo raggiungibile, ha affermato di recente, se tutti, imprenditori compresi, fanno la loro parte “fino in fondo”.E mentre al Quirinale e’ salito anche Franco Marini, Presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale in vista del 24 maggio, da commentatori e politici sono continuati gli appelli perche’ il Capo dello Stato intervenga sulla spinosa questione dell’Italicum. Chi per il merito, chi per i toni, dalle opposizioni alla minoranza Pd molti hanno invocato una parola di Sergio Mattarella sulle polemiche di questi giorni. Ma la linea che emerge dai colloqui di chi ha parlato con il Presidente in questi giorni e’ immutata: se anche fosse giunto un consiglio di maggiore cautela al premier sull’uso della fiducia, di certo il Capo dello Stato non e’ intervenuto e non interverra’ su tale scelta, che attiene al Presidente del Consiglio ed e’ stata giudicata legittima dalla Presidente della Camera. Del resto, spiega chi ha parlato con Mattarella, il dibattito sull’Italicum e’ un libero dibattito tra posizioni differenti tra forze politiche e all’interno di esse, un dibattito che e’ prettamente politico e quindi non puo’ chiamare in causa la prima istituzione repubblicana. Quanto al giudizio di merito, il Presidente si formera’ una sua opinione sull’Italicum solo quando il testo definitivo approdera’ sulla sua scrivania. E non dimenticando le sue parole al momento del giuramento alle Camere, quando, senza voler entrare nel merito delle “singole soluzioni”, aveva espresso l’auspicio che l’iter delle riforme costutizionali venissero portato a termine e aveva definito l’approvazione di una nuova legge elettorale “un’altra priorita’”. (AGI)
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