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Mattress Mack, il commerciante eroe che ha ospitato gli alluvionati di Harvey

Per i texani era già un eroe.  Con l’uragano Harvey, Jim McIngvale, classe 1951, detto “Mattress Mack”, è diventato un’icona nazionale. Una petizione on line, già sottoscritta da 170.000 persone, chiede che il 26 agosto diventi a Houston il “Mattress Mack Day”.  E’ il giorno in cui, dopo essersi svegliato con quasi un metro di acqua in casa, ha deciso di aprire alle vittime dell’uragano due dei suoi grandi negozi di mobili di Houston, “Gallery Forniture”: quasi 10.000 metri quadrati costruiti a prova di allagamento.

E non gli è bastato annunciare sui social media l’apertura al pubblico di questi due centri di accoglienza. Ha pure mandato una quindicina dei suoi camion in cerca di coloro che avevano bisogno di un passaggio per raggiungere il porto sicuro offerto. Sono oltre 400 le persone che ha ospitato, senza lasciare fuori i loro animali domestici. Ha consentito loro di utilizzare tutti i mobili in esposizione: letti, divani, armadi, tutti nuovi di zecca. I suoi centri sono dotati di bagni con docce e ristoranti, trasformati in mense aperte a colazione, pranzo e cena.  “Io sono in parte un capitalista e in parte un assistente sociale: è questo quello che mi piace fare”, ha spiegato, prodigandosi in prima persona. 

Possiamo permettercelo. Quello che non possiamo permetterci è far perdere a questa gente la speranza. Dobbiamo dare loro speranza. E’ ciò che avrebbero fatto i miei genitori”, ha detto Mr. Mack.  Già nel 2005 aveva ospitato 200 vittime dell’uragano Katrina in fuga da New Orleans. Ad alcuni di loro ha pure offerto un lavoro. Gli alluvionati di Harvey “potranno restare qua tutto il tempo che sarà necessario”, ha assicurato McIngvale. E gli ospitati ricambiano non restando con le mani in mano. Alcuni aiutano a cucinare, altri puliscono. Altri benefattori hanno fatto arrivare nei negozi di Mack cibo, latte in polvere, pannolini. Vestiti.  “Quest’uomo è un’icona a Houston e merita di essere ricordo per sempre”, si legge nella petizione che ha già abbondantemente superato le 50.000 necessarie per dedicargli la giornata.

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Ogni Natale Mack riempie di mobili le case di famiglie che ne hanno bisogno, rifornisce gratuitamente scuole e comunità.  McIngvale è molto attivo anche sul fronte dell’assistenza sanitaria e delle malattie mentali in particolare, soprattutto a favore di coloro che hanno disturbi legati a disastri ambientali. E’ co-autore di un librio, “Pensa sempre in grande”, uscito nel 2002 e dedicato alla sua storia imprenditoriale. Lo chiamano Mattress Mack perché  in  uno spot degli anni novanta appariva vestito con un materasso. E’ sposato, ha tre figli e una collezioni di  Ferrari, compresa una F40. 

Il bilancio di vittime e danni si aggrava

A una settimana dal devastante passaggio dell’uragano Harvey sul Texas, si contano i danni: milioni di persone lungo la costa del Golfo del Messico sono senza acqua potabile, costretti fuori di casa, intrappolati in città diventati isole. Ispezionando casa per casa, i soccorritori, continuano la conta delle vittime: i morti accertati sono 79, la maggior parte nella contea di HarrIs, ma altre fonti già parlano di 47. Di certo è che l’obitorio della contea di Harris è alla sua capacità limite (anche perché le pompe funebri hanno rallentato le esequie delle altre salme) e l’amministrazione ha chiesto allo Stato del Texas un camion frigorifero. 

La Casa Bianca è pronta a chiedere al Congresso di approvare aiuti per 5,9 miliardi di dollari per le vittime dell’uragano Harvey, secondo anticipazioni di stampa. Per il Guardian, a questa richiesta di aiuti ne seguiranno altre che porteranno a superare i 110 miliardi di dollari che erano stati stanziati dopo l’uragano Katrina nel 2005. Per la Cnn, la richiesta della Casa Bianca arrivera’ in Congresso questo pomeriggio. La Fema, la protezione civile americana, ha approvato 79 milioni di dollari per le vittime dell’uragano Harvey. Lo ha reso noto il governatore del Texas, Greg Abbott, precisando che sono 440.000 i texani che hanno chiesto aiuti alla Fema. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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