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Mcl: l’Italia un «Paese smarrito»? Ecco la speranza dei cattolici

Il presidente Mcl CostalliIl presidente Mcl Costalli

Redazione
Roma

 

«Una chiamata a raccolta per non rassegnarsi all’irrilevanza», la definisce Avvenire. «Partendo da quel che i cattolici hanno di più caro: la fede stessa». Si tratta di un’idea partita con una lettera di invito del presidente del Movimento cristiano Lavoratori (Mcl) Carlo Costalli e dell’ex-ministro Lorenzo Ornaghi, che si sono interrogati sull’appello politico agli italiani “Un Paese smarrito e la speranza di un popolo” curato dall’Osservatorio internazionale sulla Dottrina sociale Cardinale Van Thuán, un volume edito da Cantagalli che richiama i cattolici a non assistere da spettatori ai cambiamenti che il Paese vive e che se non sarà capace di gestire rischiano di farlo accartocciare su se stesso: dalle riforme costituzionali all’emergenza educativa, dal cosiddetto “inverno demografico” alla tutela della vita e della famiglia, dall’immigrazione al lavoro. 

 

«È ora di strutturare la speranza. L’era dei “tavoli” è finita, è ora di agire», sprona i partecipanti l’arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi, presidente dell’Osservatorio.

 

Una cinquantina le adesioni all’incontro – promosso dalla Fondazione Europa popolare – due giorni di lavori a porte chiuse nel salone del “Palazzo Cardinal Cesi” (in via della Conciliazione) a Roma.

 

Per vincere quel rischio di irrilevanza percepito da molti, occorre ripartire «dall’essere popolo di Dio – propone Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito – offrendo noi al Paese quelle risposte di cui ha bisogno». Nacque così, ricorda Martinez, anche il famoso appello “ai liberi e forti” di don Sturzo, i cui estensori «si ritrovarono in Chiesa a pregare, in ginocchio. È l’unico modo per non farci mettere noi in ginocchio dal mondo». 

 

Tanti temi, ma quest’incontro è «solo un primo passo», tira le conclusioni Costalli. Senza ripetere gli errori del passato: «Quando abbiamo fatto prevalere le opinioni politiche sulla nostra comune matrice», denuncia Ornaghi.

 

Qui il sito Mcl

Fonte

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