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Meno soldi ai politici, la legge torna in commissione

Roma – L’Aula della Camera ha approvato la richiesta della maggioranza di rinviare in commissione la proposta di legge M5S sul taglio degli stipendi dei parlamentari con 109 voti di scarto. Richiesta definita ‘inaccettabile’ dalla promotrice Marina Lombardi e rifiutata anche da Forza Italia, FdI e Sinistra italiana. 

Dopo la decisione dell’aula della Camera diversi i deputati del Movimento hanno lasciato l’emiciclo per andare in piazza Montecitorio dove si sono radunati alcuni attivisti che galla piazza urlano”Buffoni, buffoni” e “Vergogna vergogna”, in attesa dell’arrivo di Beppe Grillo.

DI BATTISTA, DECISIONE IGNOBILE SONO GENTAGLIA
“Questa è gentaglia che non conosce il valore della democrazia. Sono ignobili”. Alessandro Di Battista, esce dalla Camera e si dirige tra gli attivisti del Movimento 5 stelle. Il rinvio in commissione brucia: “Una forza politica ha fatto una proposta ma loro non la votano e la rinviano in commissione. E poi dicono che occorre cambiare quasi 50 articoli della Costituzione per velocizzare i lavori parlamentari”. Di Battista si aspettava questo esito: “Non sono stupito, li conosco da tre anni non sono liberi Ora la domanda e’ cosa il popolo e’ disposto a fare per mandare via questi usurpatori”.
Con Di Battista in piazza sono scesi anche Carlo Sibilia, Alessio Villarosa e molti altri parlamentari.”Le forze politiche che sono qui e che sono gentaglia – ha insistito Di Battista – dicono che il Palazzo non funziona.. Ma oggi hanno rinviato in commissione un provvedimento che ci ha messo 2 anni per arrivare all’esame dell’aula. E poi non l’hanno votata. Questa non e’ democrazia. Hanno affossato una legge con un Parlamento che tra l’altro è illegittimo”. “Votare No al referendum del 4 dicembre – ha concluso – servira’ a salvaguardare anche quel poco di sovranità popolare che ci resta”.

GRILLO ‘VIGILA’ DA TRIBUNA OSPITI CAMERA
‘Prima volta’ da ospite in tribuna per Beppe Grillo alla Camera. Una scelta per marcare con la presenza fisica, insieme a quella di una nutrita pattuglia di attivisti, l’importanza della battaglia, di fatto simbolica, sulla proposta Lombardi. Affollate ma non strapiene le tribune, Grillo  si è presentato in giacca jeans senza cravatta, facoltativa a Montecitorio, accolto da una raffica di scatti dei fotografi.

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LOMBARDI, INACCETTABILE RINVIO NOSTRA PROPOSTA
Questa proposta e’ inaccettabile e vogliamo vedere cosa fara’ il Pd”. Cosi’ Roberta Lombardi, prima firmataria della proposta di legge, ha espresso il suo parere contrario alla proposta della maggioranza che per voce di Lorenzo Dellai ha chiesto che la pdl torni in commissione e non sia dunque votata oggi. “Adesso capiamo i giochetti che abbiamo visto in commissione poco fa – ha detto Roberta Lombardi – noi rigettiamo il motivo istituzionale con cui chiedete il rinvio, perche’ l’Italia non si ferma il 4 dicembre, a maggior ragione visto che stiamo per entrare nella sessione di bilancio e ogni euro sara’ utile per aiutare i cittadini”. Per Lombardi dunque “si deve esaminare la nostra proposta”. “Rigettiamo anche la motivazione politica – ha concluso -abbiamo presentato la nostra proposta a maggio 2014 e voi dite che non avete trovato il tempo in commissione per esaminarla?”.

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FDI CONTRARIA A RINVIO PDL M5S
Fratelli d’Italia è contraria al rinvio in commissione. Lo ha detto in Aula alla Camera Giorgia Meloni: “Se rinviate puntualmente con degli escamotage i provvedimenti in quota alle opposizioni si finisce che così si discutono esclusivamente i provvedimenti della maggioranza, così è accaduto sulla mia proposta sulle pensioni d’oro e su quella della Lega sulla legittima difesa: vogliamo discutere questo provvedimento anche perche’ il tema esiste e rinviando il testo non e’ che risolviamo il problema”, ha sottolineato Meloni. (AGI)
 

 

 

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