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Mentre Castel Fusano brucia, Comune e Regione litigano

La pineta di Castelfusano continua a bruciare, e intanto divampano anche le polemiche tra il Campidoglio e la Regione Lazio sui soccorsi. Un copione già visto altre volte, ma oggi l’icendio politico non si riesce a domare, un po’ come quello vero. Uno scontro istituzionale in piena estate. “Serve l’aiuto della Regione e del Governo. Roma non può essere lasciata sola di fronte a questo disastro ambientale”, ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi criticando i ritardi della la Protezione civile. “Il primo Canadair è arrivato dopo un’ora”. Pronta la replica della Regione: “La Protezione Civile Regionale precisa che la segnalazione è arrivata alle ore 15:51 e il primo elicottero è stato inviato alle ore 15:52 e poi sono arrivati altri 4 elicotteri e un Canadair, oltre a sei autobotti e 20 squadre”.

Come noto il 7 luglio scorso la pineta era già andata a fuoco con danni consistenti e nel luglio di 17 anni fa un rogo ne distrusse più di 300 ettari di pini secolari e macchia mediterranea. 

 

 

“Non lasciate Roma sola”

Per Virginia Raggi Roma non può dunque essere lasciata sola “di fronte a questo disastro ambientale”. La replica del governtaore del Lazio, Nicola Zingaretti: “In questi momenti drammatici – si legge sul Messaggero – voglio ringraziare l’operato della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dei volontari, degli addetti alla Sala operativa del 112 e delle Forze dell’ordine’. Il tentativo di dissimulare lo scontro da parte del governatore è nobile, ma l’emergenza passa quasi in secondo piano, e scatta la polemica. La capogruppo del Pd in Comune Michela Di Biase attacca: ‘È da settimane che la Pineta di Castel Fusano è interessata dagli incendi. Nonostante ciò la pineta simbolo del litorale romano sembrerebbe essere stata nuovamente vittima di criminali e piromani senza scrupoli'”.

“Roma brucia ma non ha un piano emergenza (fermo dal 2008) e non ha un capo della Protezione civile. Raggi a casa”, scrive in una nota il deputato del Pd Marco Miccoli. “La sindaca Raggi oggi più che mai dimostra di avere una faccia di bronzo. In un momento come questo in cui ancora divampa l’incendio nella pineta di Castel Fusano, anziché tentare di intervenire al meglio unendo gli sforzi con le altre istituzioni, preferisce una polemica pretestuosa”, dice il capogruppo del Pd alla Pisana Massimiliano Valeriani. “Ricordo alla sindaca che mentre lei era occupata a rilasciare dichiarazioni polemiche l’Agenzia regionale di Protezione civile del Lazio è intervenuta nelle operazioni di spegnimento con cinque elicotteri, un canadair, sei autobotti e venti squadre tra operatori e volontari in collaborazione con i Vigili del Fuoco”, aggiunge Valeriani (leggi tutto il servizio su meteoweb.eu)

La Protezione civile replica nel merito alla sindaca

Ancora dal Messaggero: “I dem ricordano al M5S che il piano d’emergenza del Comune è fermo dal 2008, che la Protezione civile è di fatto smantellata e senza un responsabile (la delega è in capo a Diego Porta, comandante dei vigili) e che in questi giorni di siccità non è stato adottata una strategia in vista di possibili incendi nella pineta più grande della Capitale. ‘Un disastro annunciato’, accusano dal Pd. Che fa coppia dunque con il ‘disastro ambientale’, sottolineato dalla prima cittadina.”

Per approfondire: gli articoli del Corriere dela Sera e della Stampa

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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