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Meridiana: firmato l'accordo. Sindacati "e' solo la prima tappa"

(AGI) – Roma, 27 dic. – E’ stato firmato l’accordo sugli esodi volontari dei dipendenti di Meridiana: e’ quanto riferiscono fonti sindacali. Le rappresentanti sindacali aziendali hanno dato il via libera alla firma dopo l’accordo raggiunto il 24 dicembre quando era stato firmato un protocollo d’intesa subordinato all’assenso delle Rsa. Bellanova, ha vinto dialogo e ragionevolezza “Ha vinto il dialogo, la ragionevolezza e la voglia di scommettere ancora sul futuro” ha commentato la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova. “L’accordo raggiunto oggi prevede che una quota degli esuberi – che non mi stanco di ripetere: sono donne e uomini, lavoratrici e lavoratori e non numeri – possono usufruire della mobilita’ mediante incentivo e a condizioni di maggior favore rispetto al prossimo anno, con la garanzia degli ammortizzatori sociali secondo le regole pre-Fornero in grado di accompagnare il periodo di maturazione del requisito per l’accesso alla pensione. Un risultato che reputo importante – sottolinea Bellanova – e che ha visto la conclusione di una vertenza difficile, e dai toni anche molto aspri, risolversi con l’accordo firmato oggi”. Secodo la sottosegretaria l’accordo e’ anche “un’ottima premessa al tavolo che si aprira’ allo Sviluppo economico per ragionare sul piano industriale della compagnia”. Sindacati, “e’ solo la prima tappa” L’accordo e’ solo una prima tappa, la vera partita sugli esuberi si giochera’ nel nuovo confronto che partira’ a gennaio al ministero dello Sviluppo economico dove, secondo i sindacati, occorre affrontare il tema in termini industriali e non solo di esuberi. Questo il commento delle organizzazioni sindacali dopo la firma che permette ai dipendenti che lasciano l’azienda entro la fine dell’anno di accedere a incentivi fino a 15mila euro. “L’accordo sottoscritto oggi dopo la consultazione delle rappresentanze sindacali – commenta il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo – consente a chi lo desidera di uscire dall’azienda entro la fine dell’anno consentendo (prima dell’entrata in vigore della legge Fornero ndr.) di non perdere un anno di mobilita’”. “I problemi di Meridiana, una situazione pesante e grave – sottolinea il dirigente della Filt Cgil – rimangono tutti irrisolti, oggi non abbiamo fatto un accordo che risolve i problemi di Meridiana come avremmo voluto”. E, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla portata dell’intesa, il dirigente della Cgil osserva che dichiarazione troppo ottimistiche non sono corrette”. “Renzi sbaglia a vedere questo accordo come una soluzione del problema”. E’ confermando che il confronto sugli esuberi ripartira’ a gennaio al ministero dello Sviluppo economico, Cortorillo auspica che il problema sia affrontato in termini industriali e non solo di esuberi. Sulla stessa riga il segretario generale aggiunto della Uil Trasporti, Marco Veneziani, che ridimensiona la portata dell’accordo sottoscritto oggi. “E’ un primo accordo – sono parole del dirigente della Uil – che permette ai volontari di uscire con degli incentivi. Purtroppo la partita non e’ finita e questa e’ solo una prima tappa. A gennaio partira’ un tavolo di confronto al ministero dello Sviluppo economico e si dovrebbe aprire una nuova procedura di mobilita’. Speriamo – questo l’auspicio di Veneziani – con numeri decisamente inferiori per gli esuberi e una maggiore disponibilita’ da parte di Meridiana”. “L’accordo – spiega Emiliano Fiorentino, Coordinatore nazionale della Fit-Cisl per il trasporto aereo vede coinvolti solo ed esclusivamente i lavoratori che manifesteranno la non opposizione, e quindi la volontarieta’, all’esodo entro fine anno per poter cosi’ usufruire di dodici mesi in piu’ di ammortizzatori sociali”. “La questione Meridiana non e’ risolta, tutt’altro. Riprenderemo gli incontri al Mise gia’ dai primi di gennaio, ovviamente con il coinvolgimento del Ministero stesso, e nei quali l’azienda dovra’ necessariamente portare un piano industriale solido e di effettivo rilancio (non come quello presentato fino ad oggi), da cui far partire il nostro confronto”. (AGI) .
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