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Merkel dopo ko in Pomerania, "riconquisterò fiducia"

Berlino – Angela Merkel si è detta “molto insoddisfatta” dell’esito del voto nel suo Land del Meclemburgo-Pomerania, dove la destra populista dell’Afd ha superato la Cdu ottenendo il 20,8% dei voti contro il 19% del partito cristiano-democratico. “Ognuno adesso, a partire ovviamente da me, deve pensare a come riconquistare la fiducia degli elettori”, ha dichiarato la cancelliera tedesca dal vertice del G20 a  Hangzhou, in Cina.

L’Afd, per la prima volta nella storia, è diventato il secondo partito di un Land che, anche se poco popoloso,  ha un alto valore simbolico ospitando il collegio elettorale della cancelliera. I populisti entrano trionfalmente nel nono Parlamento regionale e lo fanno malgrado un’alta affluenza del 60,5%, nove punti in più rispetto al 201. Al primo posto nel Land restano i social democratici. La Afd di Frauke Petry aveva già raccolto il 24% nella vicina Sassonia-Anhalt.

Per Matteo Renzi si è trattato di “un voto amministrativo”, quindi farne “un caso nazionale e’ abbastanza complicato”. “Con la cancelliera Merkel – ha spiegato il premier – non abbiamo discusso del risultato delle elezioni amministrative”. “Vedo che la discussione sulle elezioni politiche e amministrative non si fa solo in Italia. Fare di un voto territoriale un caso nazionale e’ abbastanza complicato”, ha sottolineato Renzi, “un voto amministrativo deve sempre essere considerato come voto amministrativo”.

Petry, “Paga per le politiche sugli immigrati”

Per gli xenofobi dell’Afd, guidati dall’ex presentatore radiofonico Leif-Erik Holm, nonostante il Meclemburgo-Pomerania sia il Land dell’ex Ddr, il piu’ povero e il meno popoloso della Germania e che ospita meno profughi (23.000 in tutto) si tratta in ogni caso di un successo perche’ ha strappato voti a tutti i partiti. Per Holm, “questo potrebbe essere l’inizio della fine di Angela Merkel nel ruolo di cancelliere”. L’Alternative fuer Deutschland e’ un partito nato nel 2013.

I socialdemocratici della Spd sono arretrati di 5,5 punti rispetto alle elezioni del 2011: fermi al 30,2% rispetto al 35,7% di 5 anni fa. La Cdu, all’epoca secondo partito, e’ passata dal 23,1% del 2011 al 19,8%. Crollata l’estrema sinistra della Linke oggi al 12,5% rispetto al 16,4% del 2011. Male anche i verdi passati dall’8,4% al 5%. I neonazisti dell’Npd sono crollati dal 7,3% al 3,2%. Malissimo anche i liberali dell’Fdp che dal 9,6% sono piombati al 3%.

Il Land e’ il piu’ piccolo dei sedici che formano la Germania: ha solo 1,5 milioni di abitanti su un totale di 80 milioni. Ma il risultato dell’Afd assume un rilievo particolare perche’ avviene ad un anno esatto dal trionfalistico annuncio della Merkel “Wir schaffen das” (“ce la faremo”) ad accogliere tutti i migranti cui aveva aperto le porte poche settimane prima, facendo coinfluire in un anno nella sola Germania 1,1 milioni di profughi.

“Risultato amaro” per il Segretario generale della Cdu, Peter Tauber, secondo cui “E’ stato inviato un segnale di protesta”. Il candidato della Cdu, Lorenz Caffier, aggiunge: “Si e’ parlato solo della politica sui rifugiati” (AGI) 

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