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Merkel, "per Gb no privilegi senza doveri"

Bruxelles – Il Regno Unito non potrà conservare l’accesso al mercato unico dell’Ue se nega la libera circolazione dei cittadini comunitari nel suo territorio. Chiunque se ne va dall’Ue non puo’ attendersi di mantenere i privilegi della partecipazione senza rispettarne i doveri. In attesa della riunione del Consiglio Europeo a Bruxelles del pomeriggio, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, parla della sua strategia per affrontare la Brexit. E mette dei chiari paletti a Londra: “Nessun privilegio senza doveri”, ha fatto sapere da Berlino parlando dinanzi al Bundestag, chiarendo la sua posizione. Merkel ha aggiunto che “deve esserci una differenza sensibile” tra essere o meno membro dell’Ue. “Il libero accesso al mercato comune richiede che si accettino quattro liberta’ fondamentali europee: quella delle persone, dei beni, dei servizi e del capitale”. Angela Merkel, ha poi avvertito il Regno Unito che non potra’ scegliere di mantenere i privilegi che aveva nell’Unione Europea, facendo a meno di tutti gli obblighi. “Faremo in modo che i negoziati non si sviluppino sul principio della ‘scelta del menu’. Chi esce da una famiglia non pio’ sperare che tutti gli obblighi spariscano e si mantengono solo i privilegi”, ha sottolineato. “L’Unione europea – ha insistito – e’ abbastanza forte per sopravvivere all’uscita della Gran Bretagna, e’ abbastanza forte per continuare ad andare avanti con 27 paesi membri”.

Farage, Gb non sarà ultimo paese a lasciare l’Ue

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che ha affrontato a muso duro il leader dell’Ukip, Nigel Farage, in occasione del suo intervento in Aula per la sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo. “I nostri amici britannici hanno espresso il loro punto di vista. La democrazia e’ democrazia e dobbiamo rispettare il voto”, ha detto. Vedendo Farage, sostenitore della Brexit, applaudire a queste parole, Juncker e’ passato dal francese all’inglese per rispondergli nella sua lingua. “E’ l’ultima volta che lei applaude qui. Avete preso una decisione, e ora ne accettate le conseguenze’. Nessuno, ha agomentato, in Commissione europea negozierà nulla con il Regno Unito finché Londra non avrà notificato formalmente la decisione di uscire dall’Ue. “Ho vietato ai commissari, ai direttori generali, ai funzionari, di negoziare con qualunque rappresentante del governo britannico. Nessuna ratifica, nessun negoziato”, ha detto Juncker, che ha voluto passare dal francese all’inglese per riassumere con lo slogan “no ratification, no negotiations” il suo pensiero. “Non vorrei che si installi l’idea che si possano condurre negoziati segreti”. E ha aggiunto: “Non sono ne’ malato ne’ stanco. Fino all’ultimo respiro lavorero’ per l’Europa”. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue l’esecutivo comunitario non modificherà la sua politica. “Abbiamo approvato un piano per l’energia, promosso l’agenda digitale”, ha ricordato a titolo di esempio. “Dovrei cambiare la strategia energetica? No, si prosegue lungo la strada definita e concordata con le istituzioni comunitarie”, ha detto Juncker, sottolineando che “il sogno europeo continuera’ con determinazione e rinnovata ambizione”. (AGI) 

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