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Mettereste il nonno a vivere con un senzatetto? A Helsinki lo fanno

Helsinki ha un problema serio: oltre 700 giovani senzatetto al di sotto dei 25 anni. E per risolverlo ha dato il via a un programma pilota che prevede affitti a costi bassissimi in case di riposo per anziani in cambio di ore di attività sociali. Lo scopo è quello di azzerare il numero dei senzatetto entro il 2018. 

Serafina e gli amici del Rudolf

Serafina Eljaala ha 18 anni e da qualche mese vive in un monolocale all’interno della Rudolf Senior Home, una casa di riposo che ospita 140 anziani. Con alcuni di loro, Serafina ha instaurato un rapporto inaspettato: “E’ figo stare qui”, ha raccontato al Guardian. “Sono diventata più socievole e ho capito che mi piace sentir raccontare vecchie storie. Queste persone mi hanno insegnato ad apprezzare di più la mia giovinezza e a non dare per scontata la salute”. Da accordi, Serafina deve trascorrere cinque ore a settimana con i suoi ‘vicini’ di casa: il programma prevede affitti a costi ribassati – o in alcuni casi un mini-stipendio da 250 euro – in cambio di 20 ore di attività sociali al mese. Le stanze destinate ai giovani sono quelle più scomode per gli anziani o inaccessibili in sedia a rotelle. 

Ma come trascorrono i pomeriggi Serafina e le sue nuove amiche? “Cantiamo, cuciniamo, leggiamo i quotidiani ad alta voce e andiamo anche al cinema”. E l’entusiasmo è ricambiato: “Avere dei giovani che interrompono la noiosa routine quotidiana fa bene allo spirito”, commenta Taimi Taskinen, residente del Rudolf da 10 anni. 
 
 

Il fenomeno dei senzatetto

I numeri ufficiali contano 700 under 25 senza casa a Helsinki. Ma il fenomeno, sostengono gli esperti, è molto più ampio e coinvolge almeno il triplo dei giovani. Miki Mielonen, project manager del dipartimento per i giovani del consiglio comunale e fondatore del progetto “A Home that Fits”, sostiene che nel conteggio non sono calcolati tutti i ragazzi senza un indirizzo di residenza o che vivono sui divani dei loro amici. Non si tratta propriamente di ragazzi che vivono in strada, ma di persone che necessitano di una casa che non possono permettersi. 
Per Serafina, l’appartamento al Rudolf ha rappresentato un’occasione per evadere da una situazione familiare complicata. In molti casi, invece, i ragazzi vanno via di casa semplicemente perché è nella cultura finlandese diventare indipendenti dopo i 18 anni. Il problema è che il prezzo di un monolocale a Helsinki è abbastanza alto – circa 600 euro di media – e il più delle volte si rivela proibitivo per un ragazzo al primo lavoro. 
 

Come nasce il progetto

Il progetto “A Home that Fits” nasce nell’autunno del 2014 da un’idea di “Finnish Youth Housing Association”, Y-Foundation and Design Driven City e del dipartimento per i giovani della città di Helsinki. Il programma prende il via ufficialmente nel febbraio del 2015 e per il primo anno viene finanziato anche dallo European Social Fund. Nell’autunno del 2015 i giovani fanno il loro ingresso alla Rudolf e da quel momento l’esperimento esce fuori dal perimetro di Helsinki: le televisioni di tutto il mondo si interessano al progetto, Mielonen è invitato a una conferenza in Australia e quest’estate faranno tappa a Helsinki due delegazioni, una da Belfast e una dalla Pennsylvania, per studiare il caso.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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