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Michelle Obama "una scimmia coi tacchi", bufera su sindaco Usa

di Gianluca Zeccardo

Roma – “Sarà rigenerante avere alla Casa Bianca una first lady degna, bella e di classe. Sono stufa di vedere una scimmia coi tacchi“. Questo post su Facebook, con l’evidente riferimento a Michelle Obama, ha scatenato polemiche sulla direttrice dell’azienda locale per lo sviluppo della contea di Clay, West Virginia, e sul sindaco donna di Clay, Beverly Whaling, che in risposta ha scritto “Hai reso migliore la mia giornata”.

Il post, scritto dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, successivamente cancellato, ha scatenato un vespaio polemiche dopo che una emittente locale lo ha reso noto in seguito alle centinaia di condivisioni di utenti dei social. L’autrice è la funzionaria locale Pamela Ramsey Taylor.

 

When Clay County, WV, Development Corp Director Pam Taylor called #FLOTUS Michelle Obama an “ape in heels,” it made the mayor’s day! pic.twitter.com/USiZrsXEC9

— Bryan Dawson (@BryanDawsonUSA) 15 novembre 2016

 

Clay è un Comune di soli 491 abitanti, tra cui nessun afroamericano, secondo un censimento del 2010 dal quale risulta anche che il 98% dei 9.000 residenti nella contea è bianco. Sono invece piu’ di 85.000 le firme raccolte da una petizione che chiede le dimissioni delle due donne, dopo il clamore a livello nazionale. Secondo quanto riferito dal Washington Post e dal New York Taylor, Taylor è stata gia’ rimossa dall’incarico.

“Il mio post su Facebook può essere interpretato come razzista, ma non voleva esserlo in nessun modo. Ho espresso un parere personale sul fascino, non sul colore della pelle di una persona”, ha spiegato all’emittente WSAZ, che per prima ha dato la notizia. Taylor ha aggiunto che sta valutando una denuncia per diffamazione contro ignoti.

Il suo ufficio è finanziato da sovvenzioni statali e federali e fornisce servizi per i residenti anziani e cittadini a basso reddito. In una dichiarazione resa al Washington Post, anche il sindaco ha affermato che il suo commento “non voleva essere razzista”, e si riferiva soltanto al cambiamento alla Casa Bianca. “Mi scuso per qualsiasi cattiva sensazione che possa aver causato”, ma “chi mi conosce sa che non sono per niente razzista”.

La leader dei Democratici del West Virginia, Belinda Biafore, si è scusata con Michelle Obama “a nome dei miei compagni ‘alpinisti”, come sono chiamati gli abitanti dello Stato. “La West Virginia è molto migliore di questo e questi odiosi ideali razzisti sono esattamente ciò contro il Partito Democratico continuerà a combattere”.

In West Virginia Donald Trump ha vinto con il 68,7% dei voti. 

 

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