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Migranti, 120. 000 ricollocati in Europa da Italia e Grecia

(AGI) – Roma, 22 set. – Crisi migranti, l’Ue ci riprova: i ministri dell’Interno dei Ventotto sono riuniti a Bruxelles per tentare di risolvere il braccio di ferro su come ricollocare 120mila rifugiati, giunti in Europa nelle ultime settimane e mesi. A maggioranza qualificata e’ stato deciso che i 120.000 rifugiati da redistribuire fra i Ventotto proverranno tutti da Italia e Grecia. In pratica, i 54.000 inizialmente destinati al ricollocamento dall’Ungheria saranno riassegnati, secondo criteri proporzionali, ai due Paesi del Mediterraneo. I Paesi primo approdo dei migranti, Italia, Grecia, in cambio del ricollocamento vengono chiamati a impegnarsi a rafforzare le strutture di identificazione e registrazione, in collaborazione con le agenzie Ue competenti. Il voto ha confermato la spaccatura tra i Ventotto, con alcuni Paesi dell’est che si sono opposti. L’unica procedura d’infrazione che l’Unione europea puo’ aprire nei confronti dell’Italia dovrebbe essere “una bella procedura di ringraziamento per quanto fatto finora”, ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, arrivando a Bruxelles. Il titolare del Viminale si e’ detto “fiducioso che oggi si chiuda un buon accordo, anche migliore di quello dell’ultima volta”. Intanto, in un rapporto, l’Ocse ha avvertito che la crisi “senza precedenti” durera’, ma ha aggiunto che l’Europa “ha la capacita’ e l’esperienza per farvi fronte. Certo, ha aggiunto, l’ondata migratoria rappresenta una “crisi umanitaria con un costo umano spaventoso e inaccettabile”, che nel solo 2015 potrebbe portare a un milione di richieste di asilo nell’Ue. Nel tentativo di frenare l’ondata di profughi, il governo ungherese continua fare ricorso alla costruzione di nuove barriere: un decreto firmato dal premier, Viktor Orban, chiede ai ministri dell’Interno e della Difesa di preparare nuove barriere, anche se non specifica dove (la stampa ipotizza che potrebbe essere nella provincia di Zala, alla frontiera con la Croazia, da dove entrano dalla settimana scorsa migliaia di rifugiati ogni giorno). Scontri fra profughi e polizia croata sono scoppiati nel villaggio di Opatovac, dopo che a causa dell’affollamento ad alcuni richiedenti asilo e’ stato impedito di accedere al centro di accoglienza per la registrazione. La Croazia ha anche revocato dopo poco piu’ di 24 ore il blocco del traffico pesante dalla Serbia. (AGI) .
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