TwitterFacebookGoogle+

Migranti: Boldrini,diritto asilo Ue e tolleranza zero su xenofobia

(AGI) – Roma, 7 set. – “La xenofobia e l’intolleranza devono essere stigmatizzate anche nel Parlamento”. Cosi’ la Presidente della Camera Laura Boldrini in un’intervista pubblicata oggi dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, realizzata in occasione della Conferenza dei Presidenti delle Camere del G7, tenutasi a Lipsia, in Germania, sabato 5 e domenica 6 settembre In Europa “abbiamo a lungo creduto che queste crisi in Paesi vicini non avessero nulla a che fare con noi. Nei fatti, invece, il dramma dei rifugiati e’ anche un nostro problema – ma allo stesso tempo ci offre una chance per rilanciare l’integrazione politica nel nostro continente”, ha osservato. “Una volta riconosciuto cio’, ovviamente la prerogativa e’ innanzitutto che l’Europa abbia tolleranza zero nei riguardi della xenofobia e della violenza – ha ribadito – Io condivido appieno su questo punto le posizioni del Governo tedesco e della Cancelliera Merkel. E’ impossibile per noi parlare seriamente di democrazia e allo stesso tempo, pero’, negare ai rifugiati i diritti umani e liberta’ democratiche. E’ un nostro dovere giuridico e morale”, ha aggiunto. Per la presidente della Camera e’ “giunta l’ora che la problematica dell’asilo venga centralizzata a livello europeo. A tal fine occorre che le istituzioni europee ottengano piu’ potere e risorse”. “Finora, l’Ufficio Europeo di Sostegno all’Asilo (EASO), con sede a La Valletta a Malta, e’ stata una istituzione poco sfruttata e inefficace”, ha sottolineato Boldrini. “Soprattutto, occorre che questa Agenzia venga dotata di personale e di fondi in modo da diventare la cabina di regia per la gestione della materia dell’asilo nell’Ue. I richiedenti asilo dovrebbero essere auditi e selezionati da team europei di esperti in base ai medesimi criteri. Per quanto riguarda la scelta del Paese d’asilo andrebbero tenuti in considerazione aspetti quali i legami familiari e il ricongiungimento; ma in linea di principio i richiedenti asilo dovrebbero essere trasferiti in ogni Paese Ue con un sistema di quote”, ha proseguito. “E’ necessario che ci siano a livello europeo gli stessi standard di assistenza e le risorse necessarie per fornirli al fine di evitare il fenomeno del cd. ‘asylum shopping’, in base al quale i richiedenti asilo aspirano ad andare nel Paese che consente loro un piu’ sicuro riconoscimento della domanda di asilo e le migliori condizioni di vita”, ha spiegato. “Se si arrivasse ad una gestione centralizzata dell’asilo, potremmo essere molto piu’ efficaci che non affidandoci a 28 sistemi nazionali diversi: sarebbe una nuova immagine dell’Europa, che non fa lacerare dalle sue divisioni interne. Un’Europa della solidarieta’ e della condivisione, quella che stiamo vedendo ad esempio proprio in questi giorni in tante belle iniziative dei cittadini tedeschi. Le giovani generazioni conoscono l’Europa solo per i problemi di bilancio o per le preoccupazioni legate all’euro. Ma noi dobbiamo far si’ che i nostri giovani tornino di nuovo ad innamorarsene, di questa Europa. Quest’Europa che, dopo la seconda guerra mondiale, ci ha portato pace e liberta’. Dobbiamo fare in modo che l’Europa non sia il problema, ma la soluzione”, ha osservato ancora.(AGI)
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.