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Migranti, conclusa la barriera al Brennero. Merkel: “Così l’Austria distrugge l’Ue”

Messa a punto la struttura in acciaio. La recinzione di 400 metri sarà installata solo in caso di forte afflusso di migranti. L’ira della Merkel.

I lavori per la barriera al Brennero sono praticamente conclusi. Per il momento, però, resterà inutilizzata.

L’Austria non prevede, infatti, controlli al valico italo-austriaco. Tuttavia, intervenendo ieri sera a Gustrow al congresso della Cdu del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Angela Merkel ha già intimato al governo di Vienna di non chiudere il confine italiano ai migranti. “Se chiudiamo il Brennero – ha avertito la cancelliera tedesca – l’Europa è distrutta”.

La tettoia, che consentirà ai poliziotti austriaci di effettuare i controlli, protetti dal sole e dalla pioggia, è terminata. In tempi record gli austriaci hanno messo a punto una struttura in acciaio lunga 25 metri e alta 6,5 metri. Il traffico sarà rallentato a 30 chilometri all’ora per permettere agli agenti austriaci di controllare che gli immigrati entrino illegalmente. Auto e camion “sospetti” saranno deviati così dall’autostrada verso una zona adibita ai controlli. Anche i lavori per la recinzione di 400 metri sono quasi conclusi, ma i piloni e la rete saranno installati solo in caso di forte afflusso di migranti, quando scatterà il cosiddetto “management di confine”. Ieri il governatore tirolese Gunther Platter, che recentemente aveva duramente criticato l’Italia, parlando di “manovre ingannevoli”, ha tuttavia confermato “un forte calo” degli arrivi di migranti al Brennero.

Le misure decise dall’Austria hanno irritato la Merkel che è tornata a predicare l’accoglienza. Parlando dei flussi migratori dalla Libia attraverso il Mediterraneo, la cancelliera tedesca ha ammesso che fino a poco tempo fa erano giunte 50mila persone al confine tra Grecia e Macedonia. Tuttavia, ha chiesto a Vienna di tenere aperte le porte a oltranza: “Se questi flussi ora si spostano verso la Libia e l’Italia, non si può semplicemente dire: ‘Allora chiudiamo il Brennero'”. Secondo la Merkel, serve “una solidarietà ragionevole”, anche più del previsto, e una collaborazione più stretta tra i Paesi che confinano con le zone di crisi. E, ricordando che dall’inizio dell’anno diverse centinaia di migranti sono annegati durante la fuga via mare, ha lanciato un appello a tutta l’Unione europea: “Non possiamo fare finta di niente e dire che gli scafisti possono fare di tutto e noi semplicemente chiudiamo i confini.

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