TwitterFacebookGoogle+

Migranti: Croazia al collasso, Ungheria allunga muro

(AGI) – Roma, 18 set. – Una bambina di 4 anni e’ annegata nel naufragio di un barcone al largo della Turchia mentre un siriano e’ morto fulminato sul teto di un treno merci nell’Eurotunnel, mentre con l’arrivo di piu’ di 13.000 migranti dalla Serbia in sole 24 ore, la Croazia e’ gia’ al collasso. Il governo di Zagabria ha annunciato che non puo’ e non accettera’ il peso di migliaia di migranti piu’ a lungo, e non li potra’ ne’ registrare ne’ ospitare”. Sara’ assicurata loro assitenza provvisoria saranno lasciati andare, ha avvertito il premier Zoran Milanovic, lasciando intendere che i profughi saranno spinti verso l’Ungheria. L’Ue deve sapere che la Croazia non puo’ diventare un ‘hotspot’ per migranti. Abbiamo un cuore, ma anche la testa”, ha detto. Proprio oggi pero’ il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato che e’ gia’ iniziata la costruzione della nuova barriera, lungo i 41 chilometri di confine terrestre tra i due Paesi. Al lavoro ci sono 600 soldati, entro domenica saranno 1.800. Oggi l’Ue ha fornito gli ultimi numeri della crisi: 213mila le richieste di asilo pervenute da aprile a giugno, con un incremento dell’85% rispetto allo stesso periodo nel 2014. Il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha avvertito il blocco dei Paesi dell’est che si oppone alle quote: “Se non ci sara’ un’altra strada – ha detto – dovremo valutare seriamente il ricorso allo strumento della decisione a maggioranza”. La nuova tragedia del mare e’ avvenuta al largo della costa di Cesme, nella provincia occidentale turca di Smirne. La Guardia costiera e’ riuscita a salvare gli altri 14 siriani, tra cui 8 bambini, che si trovavano a bordo della barca che si e’ rovesciata. Il siriana morto fulminato in un sito del tunnel della Manica si aggiunge alla lista degli altri 9 migranti morti nel tentativo di raggiungere la Gran Bretagna dalla Francia. Intanto la Guardia Costiera libica ha arrestato 124 migranti, tra i quali otto donne, in procinto d’imbarcarsi verso l’Europa a Gasr Qarabulli, la vecchia Castelverde dell’epoca coloniale italiana, una sessantina di chilometri a est di Tripoli, uno dei punti di partenza piu’ comunemente utilizzati dagli scafisti in Libia. La cattura di massa sarebbe avvenuta sulla base di non meglio precisate “informazioni”, molto probabilmente una soffiata. Due cittadini siriani sono stati invece arrestati a Eindhoven, nel sud dell’Olanda, con l’accusa di aver organizzato una rete illegale attraverso la quale centinaia di loro connazionali sarebbero entrati clandestinamente in territorio comunitario. .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.