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Migranti: Hollande-Merkel, "distribuzione equa in Ue", ecco il piano – FOTO e VIDEO

(AGI) – Parigi, 3 set. – Il presidente francese, Francois Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, hanno concordato una “iniziativa” sui migranti. Lo riferisce l’Eliseo in un comunicato dopo un colloquio telefonico tra i due leader. Merkel e Hollande avanzeranno una proposta per ospitare i rifugiati e distribuirli equamente in Europa.

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Intanto le autorita’ turche hanno arrestato 4 presunti scafisti per la morte del bimbo siriano di 3 anni, affogato insieme ad altri migranti dopo il capovolgimento delle due imbarcazioni sulla quale viaggiavano. Il piccolo Aylan stava fuggendo con la famiglia da Kobane, l’enclave curda nella Siria del nord per mesi terreno di aspri combattimenti con gli jihadisti dell’Isis. I quattro sospettati fermati, tutti siriani tra i 30 e i 41 anni, sono accusati di “aver causato la morte di piu’ di una persona” e di “traffico di esseri umani”, ha riferito l’agenzia di stampa turca Dogan.

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La foto del piccolo cadavere sulla spiaggia ha fatto il giro del mondo, suscitando commozione e sdegno. Nella tragedia sono morti anche la madre del bimbo e il fratellino. Sconvolta dalla foto del bimbo siriano annegato su una spiaggia turca, l’Ue cerca risposta alla sua peggiore crisi dalla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’appello congiunto di Roma, Parigi e Berlino, la Commissione europea si prepara a chiedere agli Stati di dividersi l’accoglienza di altri 120mila profughi (ben oltre i 40mila proposti a maggio), per un totale -secondo fonti di stampa ancora non confermate ufficialmente- che porterebbe a 160mila il numero totale dei rifugiati ricollocati dai Paesi di approdo al resto dell’Ue. Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, dettagliera’ le nuove misure nel discorso sullo Stato dell’Unione, mercoledi’ prossimo al Parlamento europeo. “Spero e credo che tutti e 28 siano finalmente pronti ad adottare le decisioni proposte dalla Commissione”, ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, si tratta di “prendersi la responsabilita’ di agire tutti insieme”. Da Budapest, “fino a nuova decisione”, non partiranno piu’ treni alla volta dell’Europa occidentale. L’unico treno carico di migranti partito stamane si e’ fermato vicino a un campo di accoglienza, a una quarantina di chilometri da Budapest. Il treno era diretto a Sopron, al confine con l’Austria, ma e’ stato fatto fermare vicino una delle quattro principali strutture di accoglienza per migranti nel Paese: la polizia ha fatto scendere tutti gli occupanti e li ha condotti con i pullman, nonostante le proteste di alcuni di loro, al vicino campo profughi. Del resto, il premier Viktor Orban, lo ha detto chiaramente: non permettera’ ai migranti di lasciare l’Ungheria senza essersi prima registrati. Ma l’emergenza migranti, ha aggiunto, e’ “un problema tedesco, non europeo” perche’ e’ la Germania il luogo dove vuole andare chi arriva in Europa. La Germania si e’ detta pronta ad accogliere 800.000 richiedenti asilo nel 2015, quattro volte in piu’ rispetto allo scorso anno. Ma l’atteggiamento di molti altri governi di Paesi Ue, soprattutto ad est, non e’ o stesso: la Polonia ha ribadito che e’ contraria alle quote di ripartizione automatica ed e’ invece pronta a discutere una distribuzione su base volontaria. “Quel che che continuiamo a vedere al momento e’ egoismo invece che un comune senso europeo”, gli ha risposto il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz. “Ma su questa battaglia – come ha detto il premier Matteo Renzi- l’Europa si gioca la faccia e non solo”. Oggi si e’ saputo che, oltre al bambino siriano, sono morti anche il fratellino e la madre: fuggivano da Kobane, la citta’ martire curda al confine con la Turchia: il padre vi tornera’ per seppellire i suoi cari. Ora “l’Europa -ha commentato Renzi, proprio pensando alla dolorosa vicenda- non si puo’ solo commuovere. Si deve muovere”. (AGI) .

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