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Migranti, Italia rivendica spese dal 2011

Bruxelles – L’Italia ha chiesto che nel documento sul fondo Ue da 3 miliardi per la gestione dei migranti in Turchia sia inserita la sua richiesta di scorporare dal calcolo del deficit nell’ambito del patto di stabilita’ e crescita anche “l’intero ammontare dei costi sostenuti dall’Italia dall’inizio della crisi della Libia”.

Nella dichiarazione da inserire nel documento che i Ventotto stanno mettendo a punto in una riunione dei rappresentanti permanenti presso l’Ue, l’Italia considera positivamente la scelta della Commissione Ue di escludere le spese nazionali per il fondo sulla Turchia dal computo del deficit, e ne approfitta per sottolineare di aspettarsi “con forza che, nella valutazione dei programmi di Stabilità, la Commissione utilizzi un approccio coerente, non prendendo in conto l’ammontare completo dei costi affrontati dall’Italia dall’inizio della crisi della Libia per il calcolo del deficit di uno Stato sotto il patto di stabilità e crescita”.
 

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