TwitterFacebookGoogle+

Migranti, l'Ue contro muri e blocchi

(AGI) – Roma, 25 set. – Mentre papa Francesco dagli Usa sprona il mondo ad aprire le porte ai migranti, l’Europa continua a fare i conti con i muri. Il premier croato, Zoran Milanovic, ha annunciato che eliminera’ “entro oggi o domani” le restrizioni ai transiti dalla frontiera con la Serbia, dopo che l’Ue aveva chiesto a Zagabria di chiarire “urgentemente” la sua decisione. La Commissione Ue era arrivata a ipotizzare una possibile violazione da parte croata dell’accordo di associazione di Belgrado con l’Ue, primo passo verso un futuro ingresso nell’Unione. Intanto da Vienna il premier ungherese, Viktor Orban, ha escluso l’ipotesi di aprire un ‘corridoio umanitario’ che consenta ai rifugiati di attraversare i confini, superare l’Austria e arrivare direttamente in Germania (“e’ l’Austria che non lo vuole”, ha detto). Orban e’ tornato a difendere le barriere ungheresi: “Il muro alla frontiera con la Serbia sta funzionando, faremo lo stesso con la Croazia”. L’Ue, intanto, ha fatto sapere che sta monitorando la progettata costruzione di una barriera tra Ungheria e Slovenia che sarebbe ancora piu’ grave in quanto riguarderebbe una frontiera che rientra negli accordi di Schengen sulla libera circolazione. L’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, ritiene che l’afflusso di 8mila profughi al giorno non e’ destinato a diminuire, tutt’altro: potrebbe essere “la punta dell’iceberg”, come ha spiegato il coordinatore regionale dell’agenzia dell’Onu, Amijn Awad. A breve infatti si ‘aprira” un fronte iracheno: secondo l’Onu, al momento in Iraq ci sono 3,2 milioni di sfollati e 10 milioni di persone che, da qui alla fine dell’anno, avranno bisogno di aiuto umanitario. Ma non solo: l’Onu -ha messo in guardia il vice-coordinatore degli affari umanitari, Dominik Bartsch- prevede che mezzo milione di persone si muoveranno da Mosul, quando le forze irachena decideranno di riconquistare la citta’, ora nelle mani dei fondamentalisti dell’Isis. Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, insiste che le regole di Dublino sono ormai superate e ha chiesto all’Europa di riformarle, anche decidendo a maggioranza in caso fosse necessario. Secondo gli ultimi dati dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dall’inizio del 2015 dal Mediterraneo al momento sono arrivate 488mila persone. Intanto e’ emerso che un bambino afghano di 9 anni, che aveva perso madre, padre e uno zio, ha tentato il suicidio nel centro di accoglienza di Opatovac, in Croazia. E a Lahti, in Finlandia, un gruppo di manifestanti, tra cui un uomo vestito con una tunica bianca in stile Ku Klux Klan, ha lanciato sassi e petardi contro un pullman carico di profughi. (AGI)
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.