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Migranti: Oim, 432mila giunti dal Mediterraneo, 2.748 annegati

(AGI) – Ginevra, 11 set. – Sono 432.761 i migranti arrivati in Europa attraverso il Mar Mediterraneo nel 2015. La stima e’ dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, secondo cui la cifra record e’ piu’ del doppio di quella dell’intero 2014.

Secondo l’Oim, al 10 settembre 2015 la Grecia ha visto arrivare via mare 309.139 persone mentre altre 121.139 sono giunte in Italia. Il numero dei migranti approdati in Spagna ammonta a 2.166 mentre 100 hanno scelto Malta. Nel 2015, stima l’Oim, 2.748 sono annegate nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Intanto un italiano di 52 anni e’ stato arrestato in Ungheria mentre trasportava illegalmente 33 siriani, tra cui due donne, a bordo di un furgone diretto probabilmente in Germania. Sempre in Ungheria, Viktor Orban annuncia la linea dura a partire dalla prossima settimana: chi attraversera’ illegalmente il confine, ha detto, sara’ arrestato. Budapest, insieme alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, ha ribadito il no all’introduzione di quote obbligatorie e permanenti di distribuzione dei rifugiati, mentre l’Onu chiede agli Usa uno sforzo maggiore rispetto all’accoglienza annunciata di 10.000 profughi.

La Polonia, pero’, starebbe rivedendo le sue posizioni e non dovrebbe mettersi di traverso lunedi’, quando si riuniranno i ministri Ue degli Affari interni sul meccanismo straordinario di redistribuzione di 120mila migranti e il meccanismo permanente in caso di nuove crisi. C’e’ poi il no della Danimarca, che ha confermato che non partecipera’ alla redistribuzione.

Da Bruxelles trapela ottimismo per “un accordo di principio” sulla proposta della Commissione europea di redistribuire 120 mila richiedenti asilo da Italia, Grecia e Ungheria all’interno dell’unione. Lunedi’ i ministri degli Esteri Ue approveranno lo schema di redistribuzione di 40mila richiedenti asilo proposto a maggio dalla Commissione. La proposta di contributi finanziari al posto di assistenza ai richiedenti asilo non piace comunque agli Stati membri.

L’Ungheria si e’ offerta di ospitare una conferenza tra l’Unione Europea e i Paesi dei Balcani che non ne fanno parte dedicata alla grave crisi in atto, nella giornata in cui la Bbc ha diffuso un video che mostra migranti trattati “come animali” e ai quali vengono lanciate porzioni di cibo dai poliziotti che cercano di contenere le folle, nel campo profughi ungherese di Roszke, non lontano dal confine della Serbia.

Intanto ha chiesto scusa per il suo gesto Petra Laszlo, la cameraman ungherese ripresa in un video mentre sgambetta profughi siriani. Il flusso dei migranti sembra inarrestabile: circa 12.000 sono arrivati nelle ultime 24 ore nella localita’ di frontiera austriaca di Nickelsdorf, al confine con l’Ungheria, e la polizia ha chiuso una autostrada, la A4, “per ragioni di sicurezza”. Dalla Grecia sono entrati in Macedonia circa 7.600 rifugiati in un giorno e in Macedonia. La Germania ha allertato 4.000 soldati per il prossimo fine settimana aiutare a gestire i flussi.

Al termine della prima giornata dell’Ecofin informale, il presidente di turno lussemburghese, il ministro delle Finanze Pierre Gramegna, ha affermato che la crisi dei rifugiati potrebbe essere considerata “una situazione straordinaria in relazione alle regole del patto di stabilita’ e crescita”. Sulla base di una valutazione della Commissione sull’impatto economico degli impegni nazionali per far fronte all’emergenza migranti, verra’ avviata una discussione su questa possibilita’. (AGI)

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