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Migranti: Ungheria chiude confine 16 arresti, 9mila bloccati

(AGI) – Budapest, 15 set. – Giro di vite in Ungheria contro i migranti, mentre a Bruxelles si litiga ancora sulle quote e il vertice di ieri si e’ chiuso con un accordo a meta’. Dalla mezzanotte in Ungheria e’ entrato in vigore il nuovo reato che prevede fino a tre anni di carcere per chiunque ed a qualsiasi titolo tenti di entrare illegalmente nel Paese. La polizia ungherese ha gia’ effettuato 16 arresti mentre 9.380 migranti entrati dalla Serbia sono stati bloccati al confine. Dei 16 migranti arrestati, 9 sono siriani e 7 afghani. Cercavano di tagliare la recinzione allestita al confine con la Serbia: in questo caso la legge prevede una condanna a 5 anni di prigione, 3 per l’ingresso illegale nel Paese e 2 per danneggiamento. . La norma entrata in vigore dalla mezzanotte rende infatti un crimine anche solo danneggiare la nuova barriera di filo spinato alta 4 metri lungo i 175 km di confine con la Serbia. Ben 30 giudici sono stati messi in stato di allerta pronti a processare per ‘direttissima’ chiunque sia colto a non rispettare la norma. Prima della riforma del codice penale decisa a fine agosto in Ungheria rischiavano la galera solo i trafficanti di esseri umani. Ma dopo lo tsunami di migranti che ha attraversato il Paese, in un clima di aperta ostilita’, diretto in Germania, il premier Viktor Orban ha deciso un ulteriore giro di vite. Intanto il vertice europeo di ieri si e’ chiuso senza un accordo. “Non sono pienamente soddisfatto” dell’esito del vertice europeo di ieri – ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano -. “avrei gradito che alcuni dei Paesi dell’Est che si sono sottratti dimostrassero uno spirito piu’ solidale e responsabile” rispetto al problema. Alfano ha comunque rivendicato alcuni “risultati positivi”, a cominciare dal fatto che “24mila richiedenti asilo andranno via dall’Italia” e che “sara’ l’Europa a farsi carico dei rimpatri” di chi non ha diritto all’asilo. “Credete che se noi cominciamo a militarizzare le frontiere, non passano piu’? – ha dichiarato il titolare del Viminale -. Siamo in presenza di un flusso enorme, epocale, di persone in fuga e dalle persecuzioni: se sono certe della morte, rinunceranno a partire di fronte al dubbio di essere fermate alla frontiera?”. “Schengen e’ una grande conquista – ha ribadito Alfano – non bisogna tornare indietro”. Quanto agli “hotspot”, i centri di smistamento dove i migranti ovranno essere tenuti fino al fermine delle procedure di fotosegnalemnto, Alfano ha ddichiarato: “Li stiamo individuando, la scelta non e’ ancora definitiva, sara’ resa nota nei prossimi giorni”. (AGI) .
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