TwitterFacebookGoogle+

Migranti: vignetta-shock Charlie Hebdo su morte Aylan, e' bufera

(AGI) – Parigi, 15 set. – Charlie Hebdo, il settimanale francese teatro di un attacco jihadista lo scorso gennaio che fece strage nella sua redazione, ha dedicato il numero di questa settimana alla risposta europea alla crisi dei migranti; ma alcune vignette sulla morte del piccolo Ayulan Kurdi hanno scatenato la bufera. Nelle pagine interne dell’ultimo numero della rivista, c’e’ una vignetta con su scritto: “La prova che l’Europa e’ cristiana”; e accanto si vedono una figura somigliante al Cristo che cammina sulle acque, e una silhouette piu’ piccola, in pantaloncini corti e a faccia in giu’ nell’acqua con la scritta: “I cristiani camminano sulle acque, i bambini musulmani affogano”. La vignetta e’ firmata da Riss, l’attuale responsabile della testata dopo la morte, lo scorso gennaio, del direttore, Charb, e di vari vignettisti, tra i quali Cabu. E non e’ finita: perche’ in un’altra immagine duramente criticata, soprattutto nelle reti sociali, si vede il piccolo riverso sull’arena sopra un titolo che annuncia che e’ morto “proprio vicino al traguardo”, mentre dietro si vede la pubblicita’ della catena fast-food McDonald’s che offre “due menu’ per bambino al prezzo di uno”. Otto mesi dopo l’attentato terroristico che commosse il mondo, molti internauti si chiedono dunque se tornerebbero a sottoscrivere lo slogan ‘Je suis Charlie’. E alcuni che pensano che sia di cattivo gusto scherzare della morte di un bambino hanno creato un Hashtag (‘#JeNeSuisPasCharlie’, Io non sono Charlie), sotto il quale si trovano numerosi messaggi contro la pubblicazione. “Irridere la morte di un bambino: in questo consiste la liberta’ di espressione?”, si interroga un utente, che poi critica una direzione caratterizzata ad un sense of humour brutale e definisce il periodico “irresponsabile”. Un attivista e avvocato britannico, presidente della Society of Black Lawyers, ha annunciato che potrebbe portare le caricature dinanzi al Tribunale Penale Internazionale per istigazione al “reato di odio”. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.