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Migranti: Viminale, 7mila sbarchi in meno rispetto al 2014

(AGI) – Roma, 19 set. – “Allo stato attuale sono giunti 122mila migranti. Noi facciamo sempre una valutazione in parallelo con il corrispondente periodo dell’anno scorso. In realta’ sono giunti 7mila in meno”. Lo ha detto a Sky TG24 il direttore centrale per l’Immigrazione e polizia di frontiera, Giovanni Pinto, rispondendo a Emilio Carelli nel corso de “L’Incontro”, in onda questa sera alle 21,30 sui canali 100 e 500 di Sky. “Cio’ – ha proseguito – ci fa pensare che, con l’approssimarsi anche della stagione autunnale e invernale, dovremmo registrare un lieve calo quantomeno rispetto all’anno scorso. Pero’ va fatta un’analisi del dato: in realta’ sono venuti meno sensibilmente i siriani, si sono ridotti a poco piu’ di 6mila allo stato attuale, e anche gli eritrei stazionano piu’ o meno allo stesso numero dell’anno scorso. Questo significa che e’ cambiata completamente la natura del flusso: non ci sono piu’ tanti candidati all’asilo, ma soprattutto, come si suole dire oggi, migranti economici”. Il costo della gestione dell’emergenza migranti, ha ricordato Pinto, “e’ una voce composita. In questo momento c’e’ un investimento per Frontex di 137 milioni, a cui bisogna aggiungere le risorse umane impegnate nella gestione dei migranti, le strutture di accoglienza, i trasferimenti, i voli interni, i voli internazionali, le attivita’ di scorta. Alcune centinaia di milioni, sicuramente”. “Non sono in grado di quantificare con esattezza queste risorse – ha spiegato il direttore centrale per l’Immigrazione – posso solamente dire questo: noi abbiamo avuto un contatto recente con la Commissione europea, al di la’ delle nostre risorse che dedicheremo, come dipartimento ps, alla collaborazione con i paesi Perzi per cercare di accelerare i rimpatri, allo stato attuale noi abbiamo 50 milioni messi a disposizione dalla Commissione. E’ stato varato comunque un nuovo fondo, il Trust Fund, che e’ una dotazione finanziaria imponente, di un miliardo e 800 milioni, a cui potrebbero aggiungersi, attraverso altre linee finanziarie, ulteriori 200 milioni. Questo Trust Fund verra’ ufficializzato, non a caso, nel summit di La Valletta, previsto in novembre, dove parteciperanno anche Paesi africani, e copre un’area estesissima dell’Africa orientale, centrale e occidentale”. (AGI) .
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