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Migranti:Ungheria contro Croazia"Mente e viola nostra sovranita'"

(AGI) – Budapest, 19 set. – Nuove bordate dell’Ungheria contro la Croazia, che il ministro degli Esteri magiaro Peter Szijjarto ha accusato di aver “mentito” non solo a Budapest, ma all’intera Unione Europea, millantando l’esistenza di un inesistente accordo bilaterale per ritrasferire alla frontiera le migliaia di migranti appena entrati sul proprio territorio dal Paese vicino. Secondo Szijjarto, Zagabria in tal modo ha “violato la sovranita’” ungherese e, “invece di prendere provvedimenti in maniera onesta, ce li ha rimandati direttamente”. La Repubblica ex jugoslava “ha piantato in asso noi e l’Unione, e ha disatteso tutti gli impegni che pure la vincolano legalmente”, ha rincarato la dose. “Che razza di solidarieta’ europea e’ mai questa?”, ha polemizzatro il capo della diplomazia di Budapest. “Ancora una volta siamo stati lasciati da soli, ma”, ha rivendicato in conclusione, “noi difenderemo l’Ue, i confini della zona Schengen, e proteggeremo l’Ungheria sulla base delle norme comunitarie”. Ieri Szijjarto aveva denunciato “l’incitamento a non rispettare le leggi” e a “commettere illeciti penali” di cui la Crozia si sarebbe resa responsabile nei confronti dei migranti.

L’Ungheria continua a blindarsi, e’ stato completato in tempi record anche il reticolato di filo spinato lungo i 41 chilometri di terraferma al confine con la Croazia. Di fatto si tratta di una chiusura della frontiera con la repubblica ex jugoslava, visto che gli altri 330 chilometri di confine sono delimitati dalla Drava, un fiume molto difficile da attraversare. “La recinzione e’ stata terminata la notte scorsa”, ha riferito un portavoce del ministero della Difesa magiaro, Attila Kovacs, nelle stesse ore in cui pullman di migranti continuano ad arrivare al valico di frontiera con la Croazia con l’obiettivo di entrare in Ungheria e poi raggiungere la Germania e il nord Europa. E’ la seconda barriera eretta per decisione del governo di Budapest, dopo quella di 175 chilometri alla frontiera con la Serbia. Ancora in fase di studio un terzo sbarramento, che dovrebbe chiudere almeno una parte del confine con la Romania. Nella sola giornata di venerd’ i migranti che dalla Croazia sono arrivati in Ungheria sono 8.000 e il flusso e’ destinato a non rallentare: lo ha riferito una fonte del governo ungherese.

Mentre migliaia di profughi continuano ad giungere sul territorio croato con la speranza di raggiungere i Paesi del nord Europa. Il grosso dei 20.000 migranti arrivati da mercoledi’ in Croazia sono gia’ stati trasferiti in Ungheria e Slovenia: lo ha reso noto il ministro dell’Interno croato, Ranko Ostojic, citato dall’agenzia Hina. Il ministro ha spiegato che al centro di accoglienza dei migranti di Tovarnik, alla frontiera con la Serbia, rimanevano a mezzogiorno circa 2.000 profughi e negli altri centri non ci sono piu’ di mille rifugiati. “Tutti gli altri sono stati portati verso la frontiera con l’Ungheria, o verso la Slovenia, che ha iniziato a lasciar passare i migranti dai valichi di Bregana e Harmica”, ha assicurato Ostojic.

Non cessano nemmeno le morti in mare, una bimba siriana di cinque anni e’ annegata e altri 13 migranti sono dispersi dopo il naufragio di un barcone di migranti che stava tentando di raggiungere le coste greche dalla Turchia. Lo ha riferito la Guardia costiera greca. Una motovedetta ha recuperato il corpo della piccola ed e’ riuscita a trarre in salvo altre 11 persone mentre una dodicesima e’ riuscita a nuotare fino a riva. L’incidente e’ avvenuto a nord dell’isola di Lesbos e fa seguito all’annegamento di un’altra bambina siriana il cui corpo venerdi’ mattina e’ stato recuperato su una spiaggia della Turchia. (AGI)

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