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Minacce al giornalista Borrometi, pentito conferma "pesanti intimidazioni"

Roma – Le pesanti minacce della mafia al giornalista Paolo Borrometi, collaboratore dell’Agi e direttore del quotidiano online “La Spia”, sono state confermate dal pentito Rosario Avila, che ha deposto martedì scorso davanti al Tribunale di Ragusa nel processo contro il boss, Gianbattista “Titta” Ventura, imputato per le intimidazioni subite dal giornalista, che vive sotto scorta.

Su quell’udienza torna oggi il quotidiano ‘la Repubblica‘, che dedica un lungo articolo al processo in corso. “Ogni volta che Borrometi scriveva lui diventava un pazzo criminale” ha confermato il pentito, che è genero dell’imputato. Avila ha riferito le frasi che Ventura dice in famiglia a proposito di Borrometi: “Durerai poco cesso di merda“, “Verme, troppo bordello stai facendo”, “Se vuoi ci incontriamo anche negli uffici di polizia, tanto la testa te la stacco lo stesso”. Avila ha detto di ritenere che Ventura sia capace di andare oltre le minacce verbali.

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