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Missile russo fuori controllo, "puo' cadere sulla Terra". Iss senza rifornimenti

(AGI) – Mosca, 29 apr. – Il Centro di controllo dei Voli spaziali (Ccve) russo ha perso i contatti con una navicella spaziale senza equipaggio lanciata martedi’ verso la Stazione Spaziale Internazionale, per portare rifornimenti. Il Progress M-27M,, che e’ fuori controllo, starebbe precipitando verso la Terra, secondo quanto riferito da una fonte anonima vicina alla missione. “Ha cominciato la discesa e non ha un altro posto dove andare”, ha detto la fonte evocando la possibilita’ che frammenti della navicella finiscano sul nostro pianeta, “e’ assolutamente fuori controllo”.

La posizione esatta della caduta non e’ prevedibile, ma in genere gli oggetti che rientrano nell’atmosfera si disintegrano nell’impatto o finiscono negli oceani, che costituiscono la gran parte della superficie terrestre. Il Progress M-27M trasporta attrezzature scientifiche e di prima necessita’, come acqua e cibo, ma il fatto che e’ andato perduto non creera’ problemi ai sei membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), tra cui Samantha Cristoforetti, che hanno diversi mesi di riserve. Gli operatori russi avevano avvertito la presenza di problemi al Progress subito dopo il suo lancio da una razzo Soyuz, dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, e avevano deciso di cambiare il piano di volo del dispositivo.

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Tuttavia le autorita’ russe avevano assicurato che il Progress avrebbe rispettato il programma e sarebbe arrivato all’Iss il 30 aprile, con qualche ora di ritardo rispetto al volo inizialmente previsto di sole sei ore. Anche la Nasa ha confermato che la navicella “non trasporta materiale essenziale per il funzionamento della parte statunitense dell’Iss”. “I segmenti russi e statunitense della Stazione continuano a funzionare normalmente e hanno riserve sufficienti per molto oltre giugno, quando arrivera’ il prossimo cargo”, il Dragon. Oltre al materiale, il Progress porta anche una replica della bandiera sovietica che l’Armata Rossa isso’ a Berlino, nel 1945, e che doveva servire agli astronauti russi dell’Iss per commemorare il 9 maggio, anniversario della vittoria alleata contro i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.

Ogni anno, tre o quattro carghi portano sull’Iss rifornimenti; e al termine della missione cadono e si bruciano nell’atmosfera, soprattutto nell’Ocoeano Pacifico. Nel 2011, un razzo Soyuz che portava un cargo simile si schianto’ poco dopo il decollo nella regione di Altai, in Asia centrale. La perdita avra’ un costo di cinque miliardi di rubli (pari a oltre 88.250.000 euro). La stima e’ di alcuni specialisti, interpellati da Interfax. Tenendo conto del costo del razzo vettore Soyuz-2.1A, e anche della stessa navicella, il danno ammonta a circa cinque miliardi di rubli , ha detto la fonte nel settore aerospaziale. La Progress e’ assicurata con la Sogaz e Ingosstrakh per due miliardi di rubli. (AGI)

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