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'Missing in Manchester', le foto dei dispersi hanno riempito la Rete

Post su Twitter, foto su Facebook, appelli che vengono rilanciati centinaia di volte, rimbalzando nella rete: sono i messaggi di amici e familiari dei dispersi, che attendono con ansia loro notizie dopo l’attentato al concerto di Ariana Grande a Manchester, che ha fatto 22 morti e 59 feriti. Nella lista ci sono bambini e ragazzi, ma anche genitori che eravno venuti ad assistere allo spettacolo o direttamente a riprendere i figli alla fine. La polizia di Manchester ha istituito una linea telefonica dedicata, mentre in Rete si rincorrono i messaggi #MissingInManchester.

These people are still #missinginmanchester please help pic.twitter.com/CDtzSGhWku

— Laura Whitmore (@thewhitmore) 23 maggio 2017

Dalla bimba di 8 anni ai genitori venuti a riprendere la figlia, la lunga lista dei dispersi

Saffie Rose Roussos era al concerto con la sorella 20enne Ashlee e la madre Lisa. Loro sono state ferite da schegge nell’esplosione e portate in ospedale, ma della bimba di 8 anni non si è saputo più nulla.

Saffie Rose Roussos, aged 8, the youngest missing from last nights attack in Manchester. pic.twitter.com/h5xr0WBYyx

— neelie gr (@neeliegr) May 23, 2017

Ci sono Chloe e Liam, 17 e 19 anni, due amanti della musica di South Shields, di cui non si hanno notizie dal momento dell’attentato. Il loro amico Dawn Finnegan ha ringraziato via Twitter tutti coloro che stanno rilanciando l’appello, “non ci sono ancora notizie di loro”.

Sasha Howe è in trepidante attesa di sapere cosa è successo alla madre, Alison, e all’amica della madre, Lisa Lees. Insieme si erano recate a prendere le rispettive figlie alla fine del concerto all’Arena. Da allora i telefoni sono muti e lei ha lanciato un appello su Facebook per ritorvarle.

Stessa sorte per Alex Klis: i suoi genitori, Angelika e Marcin, non si trovano dal momento dell’attacco. La studentessa ha postato una foto della coppia sorridente, “ecco come erano vestiti”: “Chiunque sia in un posto sicuro o all’ospedale a Manchester, se li vedete, per favore fatemelo sapere”, ha scritto. Deborah Hutchinson non sa più nulla nè della figlia Courtney Boyle né del compagno Philip Tron che aveva accompagnato la bimba al concerto.

La notizia falsa dei 43 bambini ‘persi’ riuniti all’Holiday Inn Express

Tra i tanti messaggi di cordoglio e gli appelli ad avere informazioni, ci sono anche notizie false, rilanciate migliaia di volte, che fanno male a genitori in ansia per i figli dispersi. E’ il caso del post che annunciava “43 bambini non accompagnati all’Holiday Inn Express“.

RT!!! Un-identified children in the Holiday Inn Express, let’s get them home #Manchester #ManchesterArena #MissingInManchester pic.twitter.com/S7hnVPlvYX

— mlssjyngrwr (@mjgx_) 23 maggio 2017

Ma la notizia, ha affermato il  Mirror, è falsa. Tutto potrebbe essere nato da un incomprensione, visto che altri hotel della catena si sono adoperati per offrire un posto sicuro dove dormire a chi scappava dall’area dell’esplosione. “Quanto ai bambini portati all’hotel su Goadsby Road, (l’informazione) è sbagliata”, ha affermato un portavoce al Manchester Evening News.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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